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L’intervista. Toniolo leader Azione Rurale: “Il 9 dicembre è l’ultimo treno. Basta burocrazia”

Pubblicato il 7 dicembre 2013 da Fernando M. Adonia
Categorie : Cronache

keep kal azione rurale«Keep calm – 9 dicembre: L’inizio della fine». L’avatar dell’account Facebook di Azione rurale, sigla che rappresenta gli imprenditori agricoli del Veneto, segna già il conto alla rovescia. Da domenica notte, infatti, scatteranno su tutto il territorio nazionale i blocchi autostradali. Accanto al movimento dei Forconi, che nel gennaio 2012 paralizzò per ben 5 giorni la Sicilia, incroceranno le braccia anche i Cobas del latte, il Life e, appunto, gli agricoltori di Azione rurale. L’obiettivo di giorno 9, stando ai proclami degli organizzatori, è di «frenare Equitalia» e «arrestare la morsa della burocrazia europeista».

Il primo passo sarà, però, quello di «fermare l’Italia». «Con il 9 dicembre – spiega a Barbadillo Luca Toniolo, imprenditore agricolo veronese, ma anche uno dei leader di Azione Rurale – passerà l’ultimo treno ancora a disposizione». Quella ferroviaria è solo una metafora che serve, tuttavia, a dare la misura del disagio che vive attualmente l’interno nord-est del Paese. Un tessuto fatto di lavoratori che, a causa della crisi in corso, stanno vedendo venire meno la sicurezza conosciuta negli ultimi decenni. «Ho un’azienda agricola – racconta Toniolo – e la gestisco con i miei due fratelli. È una vita che lavoriamo assieme. Ce l’ha lasciata in eredità nostro padre. Siamo arrivati però a dire: o saliamo su questo treno, ci fermiamo e ripartiamo, o si va via dall’Italia. Io sono un patriota – spiega – e non voglio arrivare a questo punto. Ma siamo al bivio».

Nell’analisi di Toniolo, la mobilitazione del 9 dicembre, avrà poco a che vedere, tuttavia, con le clamorose proteste dei Cobas del latte dell’inverno del 1998. «Non sono vicende esattamente uguali. Loro avevano allora un unico obiettivo da difendere. Con questo – aggiunge l’esponente di Azione Rurale – non voglio togliere nulla loro. Anzi, i Cobas in quel momento avevano tutte le ragioni di questo mondo. Le notizie di questi ultimi giorni lo confermano. Loro non mungevano più latte del dovuto. Oggi – sottolinea Toniolo – il problema non è solo quello dei Cobas del latte, non è solo di chi ha difficoltà sul fronte agricolo, o di chi in Sicilia deve affrontare i nodi sulla raccolta delle arance. Il problema riguarda tutto il sistema Italia, che non sta funzionando affatto. Lo ripeto, io credo nell’Italia. Ma a tutta questa burocrazia, alla politica e ai sindacati, dico basta».

Al momento non è prevista alcuna data di scadenza dei blocchi autostradali. La protesta, dunque, procederà ad oltranza. «Leveremo i blocchi – annuncia Toniolo – solo quando i ‘signori’ se ne andranno e accetteranno le nostre regole. Non è un obiettivo – chiosa – troppo ambizioso. Io non ho famiglia. Ho solo dei nipoti. E che cosa andrò a dire un giorno loro, che non ho fatto nulla perché avevo paura? No, non glielo dirò». Davanti l’obiezione se questo vorrà dire innescare una vera e propria rivoluzione, Toniolo risponde senza esitazione: «Sì, sì, sì».

@barbadilloit

Di Fernando M. Adonia

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