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Fdi. La Russa: “Usciamo dal Ppe”. Bando alla timidezza arriva la destra eurocritica?

Pubblicato il 17 novembre 2013 da Redazione
Categorie : Politica

sovranità«Usciamo dal Partito popolare europeo. Lo chiedo già ai nostri rappresentanti che siedono nell’Europarlamento: iniziamo da questo gesto». Così Ignazio La Russa ha lanciato la provocazione dal palco della manifestazione “Ri-fare l’Italia”:  abbandonare il gruppo dei popolari “schiacciati” sulle posizioni di Angela Merkel e, più in generale, dei desiderata della Trojka. A portare avanti queste istanze, come ha spiegato il presidente di Fratelli d’Italia, potrebbero essere poi  due “candidati speciali”: «Se dovesse continuare la situazione di stallo, torneremo a proporre la candidatura dei nostri due marò in Europa».

Una proposta – quella di abbandonare Merkel e soci – che si connette del resto con ciò che si è ascoltato alla kermesse di Officina per l’Italia dove l’Europa di Bruxelles è stata sul banco degli imputati. Pochi minuti prima di La Russa proprio l’europarlamentare di Fdi Carlo Fidanza aveva aperto le danze sul tema: «Occorrerà dirlo sempre più forte: bisogna rinegoziare tutto. E tutto deve essere rinegoziabile in difesa di ciò che più ci sta a cuore: l’Italia». Sarà questo il motivo dominante della campagna elettorale in vista delle Europee: ridiscutere i parametri della moneta unica e le porzioni di sovranità cedute con la firma di alcuni trattati incriminati.

L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, proprio su questo, ha lanciato una proposta che si inserisce nella campagna della sua associazione “Prima l’Italia”: «Se entro la fine del 2014 non avremo risposte dall’Ue non dovrà essere un tabù mettere in discussione l’euro». Sarà “euro critico”, insomma, il profilo di Fratelli d’Italia (ma parole molto simili si sono sentite anche la settimana scorsa da Francesco Storace e i “rifondatori” di An): tocca capire a questo punto chi saranno gli interlocutori europei di questo dissenso, dato che nomi e collocazioni non sono stati fatti dai responsabili. Uno di questi – impegnato nella costruzione di un’alleanza di euro critici di ampio respiro – è stato richiamato nel suo intervento da Magdi Allam: madame Marine Le Pen.

@barbadilloit

Di Redazione

3 risposte a Fdi. La Russa: “Usciamo dal Ppe”. Bando alla timidezza arriva la destra eurocritica?

  1. Il problema non si dovrebbe porre, perché queste alleanze di possono decidere anche dopo il voto. La Le Pen ovviamente va benissimo, tenuto conto che si è alleata con Wikders che è una destra più affine a FdI. Ritengo che i vari euroscettici europei non fascisti, da Farage agli scandinavi, siano i gemelli di FdI. Personalmente preferirei che ci fosse un solo eurogruppo di neofascisti ed scettici, con Lega, FdI e AN a farne parte. Forse Tosi riuscirà nel dialogo.

  2. Mi sembra che l’uscita dal PPE sia il minimo del minimo per qualsiasi forza voglia definirsi “di destra”!

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