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Cultura. Storia in Rete tra Giuliano Imperatore Fenestrelle e guerra civile

Pubblicato il 27 ottobre 2013 da Redazione
Categorie : Cultura

Storia-in-Rete-n96Storia in Rete di ottobre dedica l’apertura a un editoriale postumo a firma Ludovico Incisa di Camerana, il diplomatico, analista e storico scomparso nel maggio scorso. Quindi, l’interpretazione controcorrente della conquista spagnola dell’America: non un genocidio premeditato ma l’attimo seminale con cui nacque una civiltà indio-cristiana oggi dimenticata. Poi, ancora polemiche sulla nazionalità dell’artefice della scoperta, Cristoforo Colombo. Italiano, indubitabilmente italiano.

Da una “Leggenda Nera” sfatata a un’altra: quella di Pio XII, che i documenti tedeschi mostrano attivissimo nell’aiutare con ogni mezzo gli ebrei romani durante l’occupazione nazista. E ancora i fatti di casa nostra durante la Seconda guerra mondiale, con le memorie un po’… fantasiose di Bocca e Revelli sulla Resistenza in Piemonte e l’incredibile storia di Castelnuovo al Volturno, un paese distrutto dopo la “liberazione” perché serviva come scenografia (fin troppo realistica) per inscenare un bombardamento in un film di propaganda USA.

Dalle macerie dell’Italia a quelle dell’Impero Romano: Flavio Giuliano, l’Imperatore che fu detto “l’Apostata” per aver cercato invano di ridare vita ai culti ancestrali minacciati dal Cristianesimo. E quindi la seconda puntata dell’inchiesta esclusiva di Storia in Rete su uno dei più oscuri misteri della Francia moderna: la vera sorte di Luigi XVII, il Delfino imprigionato al Tempio di Parigi.

E ancora: Fenestrelle, la polemica infinita sul numero dei morti nel campo di prigionia piemontese. Francesco Mario Agnoli risponde con un libro ad Alessandro Barbero. E dai lati oscuri del Risorgimento al trentesimo anniversario del momento più caldo della Guerra Fredda: quell’autunno rovente del 1983 in cui la guerra atomica venne sfiorata almeno due volte, proprio mentre in TV veniva proiettato un film agghiacciante e destinato a cambiare la storia: “The Day After – Il giorno dopo”. E concludiamo con i muri, in una breve panoramica su quelle barriere alzate fra popoli, stati e nazioni per tenerli separati.

* da Destra.it

Di Redazione

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