• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 19 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cultura

Mostre/Bologna. L’ultima voce di Giorgio Morandi o la voce di una nuova  fiducia

Re-collecting Morandi racconta. Tono e composizione  nelle sue ultime nature morte, a cura di  Giusi Vecchi, dal 4 febbraio al 11 aprile

di Renato de Robertis
11 Febbraio 2021
in Cultura
1
Un’opera di Giorgio Morandi

Sarebbe bello salutare la pandemia con una grande mostra. E mettersi alle spalle una tragedia (anche) grazie alla vivacité dei quadri.  Sarebbe una ripartenza  per dire che il settore dell’arte ha resistito. E resiste; e fa ciò attraverso l’esposizione bolognese : dieci quadri di Giorgio Morandi, dieci nature morte, che scandiscono il tempo delle cose amate, in mostra con un rigenerato laboratorio – bottiglie, teche,.. – che fa rivivere la casa morandiana di via Fondazza.

Con Re-collecting Morandi racconta. Tono e composizione  nelle sue ultime nature morte, a cura di  Giusi Vecchi, dal 4 febbraio al 11 aprile, i capolavori morandiani sono fruibili assicurando la « tutela dei visitatori » per evitare  il rischio dei contagi.  Il che  adesso rappresenta  un evento significativo, grazie ad un artista mondiale che lasciò un immenso patrimonio, dal secondo dopoguerra agli anni  Sessanta, la sua ultima stagione.

Di Giorgio Morandi, delle sue atmosfere sospese nello spazio e nel tempo,  sappiamo tutto. Però sia consentito il racconto dell’uomo, della sua essenzialità. La chicca è un aneddoto (ritrovato) di Domenico Cantatore, pittore pugliese. C’è in tale ricordo un’immagine di Morandi, la sua anima pacata che generò un linguaggio unico di forme, contemplate nell’esposizione bolognese, all’interno dell’ex Forno del Pane.  Un linguaggio,  straordinario tra il sogno e la realtà,  di un uomo che fu futurista, novecentista, e poi diventò se stesso, il poeta delle cose. Ma, prima di tutto,  un uomo mite che, al collega Cantatore,  domandò, «Mi dica,  è vero che a Milano si vendono i miei quadri a ventimila lire? Ma sono proprio ammattiti». 

Ed è altrettanto vero  che la metafisica dei suoi oggetti crea oggi la voce sottile di una nuova fiducia, cioè  di una nuova mostra.   

Il Museo Morandi a Bologna

Re-collecting Morandi racconta. Tono e composizione  nelle sue ultime nature morte, a cura di  Giusi Vecchi, dal 4 febbraio al 11 aprile, Museo Morandi – ex Forno del Pane – dal martedì al venerdì  dalle 14.00 alle 19.00, in Via Don Giovanni Minzoni a Bologna.

@barbadilloit

Renato de Robertis

Renato de Robertis

Renato de Robertis su Barbadillo.it

Tags: Barbadillobolognagiorgio Morandimostrerenatod e robertis

Related Posts

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

“Nel nome del pallone”: la religio del calcio spiegata da Fulvio Paglialunga

Gamec, il Sironi finalmente riunito. Esposte le parti del cartone per l’affresco alla Sapienza. «Vera pittura sociale»

Al Regio di Torino il verismo cambia volto: la miseria, la maschera e il sole

Pensieri e aforismi per non soffrire, per capire e alla fine per lottare contro le false idee

“Tau. In segno d’amore”, Claudio Baglioni canta San Francesco

Segnalibro. L’intelligenza artificiale? Cambia l’uomo e altera le sue esperienze

Comments 1

  1. Enrico Nistri says:
    6 anni ago

    Bell’articolo. Vorrei aggiungere che Morandi, artista inizialmente incompreso dall’ambiente accademico, dovette a due esponenti intelligenti della cultura fascista, Leo Longanesi e Giuseppe Bottai, la cattedra all’Accademia di Belle Arti di Bologna che gli consentì in momenti difficili di sopravvivere (ci fu un periodo in cui per sbarcare il lunario insegnò disegno nelle scuole elementari di montagna). Collaborò al Selvaggio di Maccari e all’Assalto, organo del fascio bolognese, su cui pubblicò nel 1928 una solenne professione di fede fascista (“Ebbi molta fede nel Fascismo fin dai suoi primi accenni, fede che non mi venne mai meno neppure nei giorni più grigi e tempestosi“, scrisse riferendosi probabilmente ai giorni successivi al delitto Matteotti). Non dipinse soggetti propagandistici, ma la sua opera fu ugualmente apprezzata e Mussolini acquistò una sua natura morta, scorgendo forse in essa l’affermazione dei valori ruralistici del fascismo strapaesano. Altamente considerato, poté comodamente dipingere e lavorare come incisore, tanto che all’Accademia di Bologna i suoi corsi vennero concentrati il venerdì e il sabato, per lasciargli libero il resto della settimana.
    Durante la guerra frequentò alcuni antifascisti e conobbe una breve detenzione, provvidenzialmente interrotta dall’intervento di Leo Longanesi, suo grande estimatore. Nel dopoguerra nonostante i suoi timori conservò la cattedra, che pure gli era stata conferita per chiara fama in epoca fascista, e conobbe una stima crescente, ma anche gli attacchi di critici comunisti come Trombadori, che su “Rinascita” nel 1945 lo accusò di decadentistico disimpegno.
    Più passa il tempo e più mi rendo conto che pochi uomini come Bottai, di cui per altro non condivido le idee, furono straordinari scopritori di talenti e di come grazie a lui il fascismo abbia fatto per la cultura – nel senso più banale ma non per questo meno importante di sostegno economico ad artisti e letterati – molto più di quanto non abbiano fatto settant’anni di democrazia.

I più recenti

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026
Politica. Ritrovare la partecipazione al tempo della democrazia senza partiti

Ripensare la democrazia scommettendo sulla partecipazione

19 Ottobre 2026
Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

19 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa
  • Guidobono su F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso
  • Guidobono su Luigi Caricato, oleologo controcorrente: “Solo una vera politica agricola risolverà la crisi dell’olio in Italia”
  • enrico su Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe
  • donato su Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.