CSI, il viaggio sembra non essere finito a Catania
Le parole di Gianni Marroccolo, pronunciate a conclusione di una tournée di sedici giorni che non ha risparmiato nessuno dei protagonisti, fanno pensare che ci sia già qualcosa che bolle in pentola
Difficile che, per i C.S.I., il viaggio possa essersi concluso a Catania, ultimissima tappa di In Viaggio, il tour che ha sancito il ritorno sul palco di Giovanni Lindo Ferretti e degli ex soci dopo una pausa lunghissima e tanti progetti, in parte paralleli, in parte convergenti.
Ultimo fra questi, il ritorno dal vivo dei CCCP – Fedeli alla Linea, il gruppo che precede non soltanto in termini temporali le vicende della band che, con Tabula Rasa Elettrificata, nel 1997 ha dominato le classifiche.
Le parole di Gianni Marroccolo, pronunciate a conclusione di una tournée di sedici giorni che non ha risparmiato nessuno dei protagonisti, fanno pensare che ci sia già qualcosa che bolle in pentola. Anche Massimo Zamboni, mentre era sul palco, aveva lanciato su Facebook uno di quei post già programmati, dal contenuto decisamente sospetto: «Mentre esce questo post stiamo suonando a Catania, Villa Bellini. Ultima data CSI. Domanda legittima: e ora?».
Oltre alle parole, però, contano i fatti. Una volta conclusa l’esecuzione di A Tratti, uno dei brani più amati del primo album, qualcosa è accaduto: un sorriso contagioso è affiorato sul volto di tutti e sei i componenti (più uno) della band, da Ginevra Di Marco a Francesco Magnelli, da Marroccolo a Giorgio Canali, passando per Simone Filippi, il batterista aggregato. Per non parlare dell’abbraccio, discreto e affettuoso, di Giovanni Lindo Ferretti a Zamboni, quando la serata stava per concludersi.
E intanto il pubblico ha apprezzato. E parecchio, pure.
Insomma, il viaggio non sembra essere finito. Ma la minestra, per non essere indigesta, non potrà essere affatto riscaldata. Occorre qualcosa di nuovo nuovo.