Per parafrasare Alessandro Baricco “un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte” (Oceano mare) e attori e registi della 61.ma Stagione delle Rappresentazioni Classiche a Siracusa di pretesti per tornare ne hanno felicemente seminati in questi anni. Così il 4 marzo i vertici della Fondazione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico – il presidente Francesco Italia, la consigliera delegata Marina Valensise e il Sovrintendente Daniele Pitteri– nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura hanno presentato i cast degli spettacoli che dall’8 maggio al 28 giugno torneranno a far vibrare il teatro antico più importante del mondo. La stagione sarà anticipata da un’anteprima della replica dell’allestimento di Iliade tratta dal poema di Omero, per la regia di Giuliano Peparini (l’unico regista oggi presente alla conferenza stampa) dal 13 al 16 aprile riservata agli studenti e che vedrà in scena dagli allievi e dagli ex allievi della scuola di teatro dell’INDA e dai performer e dagli allievi della Peparini Academy, a conferma della sinergia tra le due accademie nella formazione e promozione di giovani talenti.

Assente il Ministro della Cultura Alessandro Giuli che in una nota ha sottolineato come i successi INDA siano “frutto di capacità progettuali e operative non comuni dimostrate in questi anni. All’Istituto Nazionale del Dramma Antico spetta il compito di custodire, tramandare, e far rivivere un elemento essenziale della nostra tradizione, vale a dire del nostro avvenire”. La Stagione si annuncia ricca e importante per la scelta di non rappresentare la commedia, scelta che negli anni recenti ha mostrato qualche scricchiolio nella traduzione scenica e drammaturgica della comicità classica.
I cast, presentati da Pitteri, riservano dunque molti ritorni e poche sorprese, tranne quelle plausibili nell’avvicendamento dei ruoli di Antigone e Ismene ora affidati rispettivamente a Camilla Semino Favro e Mersila Sokoli per la conclusione con Antigone del trittico di Sofocle con la regia di Robert Carsen. Il regista ha confermato quasi tutto il cast per una delle tragedie più attese, visto l’enorme successo di Edipo re e Edipo a Colono. Per Antigone (9 maggio-5 giugno) torna il grande Tiresia Graziano Piazza, l’altrettanto grande Paolo Mazzarelli (Creonte), tornano Rosario Tedesco ed Elena Polic Greco, Dario Battaglia, entrano nel cast il talentuoso Gabriele Rametta, Ilaria Genatiempo (Euridice) più volte protagonista al Teatro Greco e Pasquale di Filippo. Per Robert Carsen “In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza è sinonimo di giustizia, Antigone ha sempre riguardato il presente, ora forse più che mai…”. La traduzione è di Francesco Morosi.

L’apertura della Stagione spetta ad Alcesti (8 maggio-6 giugno), un’opera che a Siracusa manca dal 1992, “una tragedia a lieto fine” dice Marina Valensise per spiegare l’assenza in questa Stagione della commedia. La regia è affidata a Filippo Dini, direttore del Teatro Stabile del Veneto, che coproduce lo spettacolo. Dini, che sarà anche in scena in un ruolo minore, confessa “Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale”. Anche qui un ritorno da protagonista di Deniz Ozdogan, che fu una bravissima Io. Con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle), Alessio Del Mastro (Apollo), Giulio Della Monica, Sandra Toffolatti, Bruno Ricci, Carlo Orlando, Simonetta Cartia. La traduzione è di Elena Fabbro.
Attesa, anche per l’urgenza delle cronache di guerra, è la terza tragedia (13- 28 giugno) I Persiani di Eschilo (traduzione di Walter Lapini) con un debutto o quasi. Il regista Àlex Ollé, regista catalano fra i fondatori della Fura dels Baus, compagnia che firmò Baccanti nel 2021, rimarca come “Mettere in scena oggi I Persiani di Eschilo vuol dire far vivere un testo antico che parla ancora al nostro presente: guerre, politica, potere e dolore collettivo. I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata”. Qui la notizia più attesa: Giuseppe Sartori, amatissimo dal pubblico e dalla critica torna nel ruolo del messaggero. Con lui nel cast tornano Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Massimo Nicolini (Serse), Antonello Cossia, Michele Cipriani e Roberto Trifirò. Debutto per Alessio Boni (spettro di Dario). Completano il cast Stefano Quatrosi, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia, Marco Maria Casazza.
Una conferma è Giuliano Peparini, reduce da grande consenso di pubblico, per Iliade, che dopo l’anteprima per le scuole, sarà replicata dal 14 al 27 giugno. In scena ancora Vinicio Marchioni e Giuseppe Sartori; new entry Alessio Boni e Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, e gli oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy. Peparini porterà in scena dal 21 giugno al 5 luglio per la Fondazione INDA e promossa dal Parco archeologico di Siracusa all’Orecchio di Dionisio una rappresentazione speciale di alcuni episodi di Metamorfosi di Ovidio. Di Francesco Morosi la traduzione dei due spettacoli di Peparini.
Due note. Per le musiche torna Paolo Fresu in “Alcesti” e se Beppe Vessicchio quest’anno non siederà nella cavea la sua musica continuerà a suonare in Iliade. La seconda nota è per il manifesto: l’opera Theater di Michelangelo Pistoletto “Questo lavoro traduce il mio sentimento dell’espressione teatrale…lo specchio non solo riflette me stesso davanti a me, ma riflette anche il mio passato, perché nello specchio io vedo ciò che sta alle mie spalle nella realtà, e nella memoria che si tramuta nel presente riflesso davanti a me”.





