Il dibattito sull’intelligenza artificiale tiene banco mentre i grandi magnati dell’IA hanno lanciato l’allarme sui pericoli che comporta e gli scienziati consigliano di rallentare la ricerca in merito. Ma al di là delle prese di posizione a favore o contro bisognerebbe interrogarsi sulla questione più generale della tecnica, che fa parte del nostro quotidiano e che richiede una riflessione particolare su come sta cambiando le nostre azioni, i nostri pensieri, il significato del nostro stare al mondo. Un tema affrontato da tanti filosofi fra i quali Heidegger, Spengler, Jünger, ecc. Per la prima volta, elaborare l’esperienza di vita avviene attraverso nuove tecnologie che ci portano a confrontarci con l’”essere altrove”, facendo riferimento al display per vedere “ciò e chi è altrove”.
Adriano Pessina, ordinario di Filosofia morale dell’Università cattolica di Milano, ha scritto un libro, L’essere altrove. L’esperienza umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale (Mimesis edizioni) con il quale si inserisce nel dibattito sull’IA dal punto di vista dell’esperienza. Perché? La fonte del sapere risiede nell’esperienza, quella del pensare e dell’agire, del valutare e del decidere, del soffrire e del gioire. Affrontare quindi il tema dell’esperienza tecnologica significa assumere, nella riflessione, un contesto che ha in sé limiti che inducono a far propria, nella vita, la presenza di tecnologie dell’informazione e della comunicazione per comprendere il senso della nostra esistenza. Nell’esperienza, quindi, si fondono il saputo e vissuto. E quindi farvi riferimento significa semplicemente pensare a ciò che ci capita per capirne il senso e la portata. Pessina sottolinea il dato secondo il quale si tratterebbe di immagini ambigue, in grado d’influenzare e alterare comportamenti ed esperienze degli uomini perché i fatti trasmessi sarebbero sempre in bilico fra presente e assente, fra fatti veri o verosimili. Non solo: le immagini nei dispositivi tecnologici non sono solo ciò che accade perché vengono “trattate” da altri, che intervengono nella definizione dell’immagine o nella trasmissione del messaggio: da chi decide quale deve essere il contenuto a come deve essere rappresentato all’operatore tv o al fotografo che confezionano l’emissione. Tutto ciò è collegato in ogni momento con la rete in modo da poter interagire con altri contesti e altre persone che sono altrove. Ma Pessina sostiene che, trovarsi altrove con la mente utilizzando le tecnologie digitali causa una progressiva perdita di autonomia e di libertà creativa. Il mondo digitale è creato e definito da altri, nella realtà. Quindi fa perdere il senso dello spazio e del tempo causando alienazione che incide nell’esperienza personale.
L’autore, inoltre, tratta anche del potere che l’intelligenza artificiale esercita influenzando comportamenti e coscienze attraverso i sentimenti, le emozioni, le informazioni e i fatti diffusi attraverso la tecnica. Come esito, la rivoluzione informatica rappresenta l’essere umano come una serie di informazioni così come avviene per le macchine. Risultato: è diventata preminente – sostiene Pessina – la convinzione, da parte degli esseri umani, di considerare insignificante tutto ciò che non fa parte del modello di comportamento della macchina. I programmatori finiscono col “fabbricare qualcosa di simile all’uomo tentando di rendere sempre più autonomo – in realtà solo autoreferenziale – il processo algoritmico”. Altra domanda: come cambiano le relazioni fra umani se c’è fra loro la mediazione tecnologica? La rete rende più difficile riconoscere gli altri se la tecnica fa da intermediaria. Ciò significa che la rete garantisce l’eliminazione dell’isolamento ma di fatto consolida questa realtà non offrendo relazioni autentiche. Per Pessina, quindi, si attua una sorta di “disincarnazione dell’umano” secondo la quale tutto ciò che riguarda la condizione fisica dell’uomo perde senso facendo dell’uomo una semplice macchina.
Adriano Pessina, L’essere altrove. L’esperienza umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale, Mimesis edizioni, pagg. 123, euro12,00





