Il sostegno di Fabio Granata e della cultura siciliana al presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco
"Rispetto delle differenze, dialogo tra i popoli, missione universale della cultura, confronto stanno alla base della grandezza della Biennale di Venezia e di un Presidente che ne onora in pieno la storia e la vocazione"
Fabio Granata, per lungo tempo Assessore alla Cultura della Regione Siciliana e parlamentare, interviene a sostegno del presidente della Biennale sulla sua decisione di riaprire lo storico Padiglione russo alla Biennale di Venezia, in programma a maggio 2026.
“In queste settimane mi sono confrontato con molti dei vertici delle grandi Istituzioni culturali siciliane e ho raccolto un consenso pressoché unanime sulla decisione di Pietrangelo Buttafuoco di aprire nuovamente la Biennale alla partecipazione di artisti russi, per rispettare la vocazione universale della più grande istituzione culturale d’Italia e del mondo.
I tentativi, alcuni maldestri e patetici altri ricattatori, di censurare questa decisione chiedendo un passo indietro al Presidente della Biennale offende chiunque abbia una visione chiara della necessità di autonomia della grande cultura e della sua portata universale come messaggio di confronto e dibattito oltre ogni divisione politica
In questo Buttafuoco manifesta nobilmente le sue radici più profonde, legate a figure fondamentali come quelle di Eschilo e di Federico II.
Rispetto delle differenze, dialogo tra i popoli, missione universale della cultura, confronto stanno alla base della grandezza della Biennale di Venezia e di un Presidente che ne onora in pieno la storia e la vocazione.
Auspico che il Governo ci ripensi e non si lasci condizionare da una “cupio dissolvi” inscrivendosi ancora una volta nella parte più retriva e sbagliata della storia, tranne poi ricredersi quando è troppo tardi.
A Pietrangelo Buttafuoco un invito a non mollare perché la sua battaglia è quella della grande cultura italiana”