
Chi non s’è beccato del “fascista”, “nazista”, “razzista” o “reazionario” per aver espresso punti di vista diversi rispetto a preconcetti? Poi il lessico del politicamente corretto si è arricchito di altre coppie come omofobia e omofobo, Medioevo e medievale.
I presunti insulti, con riferimento alla cosiddetta Età di Mezzo sono parte integrante del linguaggio anche delle classi colte, che potrebbero evitare cadute di stile. Si tratti di un libro come di un articolo di giornale, se da parte di chi si annovera tra le schiere delle “magnifiche sorti e progressive” si intende descrivere (a torto o a ragione) uno scenario cupo, oscuro, retrivo, sia nel campo della politica, sia della cultura, sia della società civile, il rimando e l’accusa scattano immediati: “Roba da Medioevo!”, “Neanche nel Medioevo”!.
Facendo finta di non sapere oppure, cosa ancor più grave, ignorandolo proprio per cecità pregiudiziale, che in quell’epoca “oscura” affondano le radici della civiltà europea. E che quell’epoca “oscura” non fu affatto, nonostante gli sforzi compiuti dai suoi avversari, a partire da Voltaire, di presentarla come tale: basta un’occhiata alle nostre città ed ai nostri borghi ed una piccola riflessioni sulla nostra cultura in genere per capacitarsene.
Chissà se un dubbio in tal senso affiori nella mente di chi da decenni, in tantissimi borghi italiani, dai più piccoli, organizza appunto “feste medievali”: vere e proprie celebrazioni del “buio” Medioevo, con tanto di cortei in costume, tornei, mercati, riproposizioni culinarie dell’epoca e spettacoli. Praticamente apologie a cielo aperto e chissà quanto consapevoli di un periodo storico che ufficialmente (ed ipocritamente) si esecra o si considera secondario rispetto all’Antichità ed al Rinascimento.
Solo in Toscana, da giugno a settembre, se ne contano a decine. E meno male: perché, se anche quest’anno non potrò assistere dal vivo allo spettacolare Palio di Siena ed alle feste che lo precedono e lo seguono, mi rifarò con quelli meno famosi, ma non per questo meno strabilianti, di Pescia, di Pistoia, di Fucecchio.





