• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 19 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Esteri

Globalia. Il nuovo piano strategico per la sicurezza Usa e l’Europa invisibile

La nuova dottrina Trump: gli Stati Uniti interverranno solo quando un interesse nazionale primario sarà in gioco

di Giorgio Arconte
9 Dicembre 2025
in Esteri
2
Il piano strategico della sicurezza Usa

Il nuovo piano strategico per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti segna un punto di svolta che molti, nel dibattito europeo, avevano preferito ignorare: Washington considera ormai il continente europeo uno scenario secondario. Non irrilevante ma certamente marginale rispetto alle sue priorità geopolitiche del XXI secolo.

Il documento parte da una diagnosi severa: per anni la classe dirigente americana – con particolare insistenza negli ambienti democratici – avrebbe sopravvalutato la capacità degli Stati Uniti di sostenere contemporaneamente un apparato statale esteso, un vasto complesso militare-industriale globale e una rete di alleanze che scarica sulle spalle statunitensi la maggior parte dei costi della sicurezza internazionale. In questo quadro, la guerra in Ucraina viene riconosciuta come un’operazione in cui l’impegno Usa non garantisce né ritorni strategici proporzionati né una prospettiva di successo chiara. La nuova dottrina ribadisce il principio che ha caratterizzato la precedente amministrazione Trump: gli Stati Uniti interverranno solo quando un interesse nazionale primario sarà in gioco. È una realpolitik senza ambiguità che rifiuta le “missioni civili di civilizzazione globale” e il multilateralismo come riflesso condizionato. Per Washington, dunque, l’ordine delle priorità è inequivocabile: il continente americano deve restare al riparo da influenze esterne, mentre l’Indo-Pacifico è identificato come lo spazio strategico decisivo, dove si giocheranno competizione economica e deterrenza militare nei confronti della Cina.

Quando si passa all’Europa, il documento mantiene i toni diplomatici ma non nasconde l’irritazione per una situazione giudicata insostenibile fra stagnazione economica, capacità militare insufficiente, eccessiva dipendenza dagli Stati Uniti. E poi c’è l’Ucraina. La valutazione americana è netta: l’Europa percepisce la Russia come rischio esistenziale, gli Stati Uniti no e negoziare una rapida conclusione del conflitto è prioritario per ristabilire stabilità economica e strategica sul continente e prevenire escalation incontrollate.

Nel paragrafo incentrato sulla “Promoting European Greatness” sono tracciate tutte le aspettative americane sintetizzabili in un programma che si esplicita in sovranità nazionale piena, fine dell’espansione automatica della NATO, riequilibrio economico a favore dell’industria statunitense. La parola chiave è “correzione” dei bilanci europei, delle politiche industriali, delle ambizioni strategiche affinché l’Europa possa trovare una sua autosufficienza.

La reazione europea oscilla tra sbigottimento e risentimento. C’è chi, dopo decenni di protezione militare quasi gratuita, scopre la responsabilità e non la trova particolarmente seducente. C’è chi interpreta il riposizionamento americano come un tradimento, attribuendolo a misteriose influenze “orientali”. Ma ci sono anche rari interpreti più lucidi che comprendono come la fase storica dell’Europa sotto tutela sia finita e che la Beltway non è mai stata una missionaria della democrazia occidentale, semmai una mediatrice pragmatica dei propri interessi.

Non si tratta di demonizzare gli Stati Uniti che continuano ad agire come ogni potenza agisce, ovvero perseguendo i propri obiettivi. Al contrario, questo momento segna la fine dell’illusione europea che la difesa del continente fosse per Washington una sorta di dovere morale eterno e incondizionato. L’Europa ora è chiamata a scegliere se continuare a costruire un’identità strategica basata su narrative valoriali o misurarsi con la geopolitica reale. Se davvero crede di essere “faro di civiltà”, dovrà accettare che la luce va alimentata con energia propria attraverso risorse economiche, deterrenza, coesione politica. Gli Stati Uniti non “abbandonano” l’Europa. La stanno invitando a diventare adulta.

Giorgio Arconte

Giorgio Arconte

Giorgio Arconte su Barbadillo.it

Tags: europagiorgio arconteglobaliausa

Related Posts

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Dal Vaticano a Gerusalemme: la religione dell’America Latina è sempre meno cattolica romana

Dal Vaticano a Gerusalemme: la religione dell’America Latina è sempre meno cattolica romana

17 Ottobre 2026

Focus Eutanasia in Belgio, dove anche chi soffre di depressione può chiedere di morire

Israele. La nuova dottrina della sicurezza secondo l’ex capo dell’intelligence militare, Tamir Hayman

London calling. Il tifo degli inglesi per il gran Giuseppe

Deutsche Zeit. Amburgo, Berlino, Colonia, Stoccarda tra progetti, preventivi e lavori. Che non finiscono

Medvedev e il possibile conflitto stellare: “Satelliti Starlink cadranno come giocattoli dall’albero di Natale appassito”

L’amicizia tra Italia e Giappone rinnovata (anche) con la visita al monumento di Cambellotti al Byakkotai

Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

Comments 2

  1. Cecco Leoni says:
    10 mesi ago

    Ho letto il documento. Uno studende del primo anno di un liceo italiano, almeno uno dei miei tempi, avrebbe saputo scriverlo meglio. Gli USA stanno cercando solo di squagliarsela senza pagare i danni fatti da loro stessi. Ora la vera leadership europea la assume chi si rivolta per primo ai colonialisti ogni giorno più putrefatti. L’alternativa è il panico dei tagliaborse che si calpestano a vicenda. Per questo ci vuole teoresi, che pure c’è e di prim’ordine: Mazzini, con buona pace di chi non sa chi era. Certo che è rischioso, ma “i soldati italiani sono leoni, gli ufficiali würstel e i vertici merde” (Rommel). È il momento dei soldati. Se quel bellimbusto di Cavo Dragone vuole mandarli a morire non sa nemmeno lui perché si può sempre disertare.

  2. golfanara says:
    10 mesi ago

    Oggi in prima Liceo stanno al livello della III Elementare anni ’50, miei tempi. Forse neppure…

I più recenti

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026
Politica. Ritrovare la partecipazione al tempo della democrazia senza partiti

Ripensare la democrazia scommettendo sulla partecipazione

19 Ottobre 2026
Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

19 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa
  • Guidobono su F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso
  • Guidobono su Luigi Caricato, oleologo controcorrente: “Solo una vera politica agricola risolverà la crisi dell’olio in Italia”
  • enrico su Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe
  • donato su Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.