
I tedeschi fanno il pieno comunque. Il governo federale aveva promesso un taglio di 17 centesimi dal 1° maggio, ma molte stazioni di servizio non hanno rispettato l’ordine, sostenendo che avevano comprato il carburante giorni prima, a un prezzo più alto. L´amore per l´auto è sempre più forte. Ora i tedeschi si ribellano alla proposta di un limite di velocità, per risparmiare carburante, sulle Autobahnen (autostrade). Anche se sono troppo vecchie, esse rimangono un mito nazionale: devono restare gratis – unico Paese in Europa – e senza limiti di velocità. Ma ormai è più una favola che una realtà.
In Italia si può dire che Benito Mussolini ha fatto qualcosa di buono, magari postillando che lasciò il Paese in rovina. In Germania, perfino i miei amici berlinesi, che da giovani erano di ultrasinistra, sono sempre convinti che Adolf Hitler costruì la prima autostrada al mondo. Invece, la prima fu la Milano – Laghi, inaugurata il 21 settembre 1924.
La Francoforte – Darmstadt: 27 km
In Germania i primi progetti risalgono al 1920, ma rimasero sulla carta. Hitler pose il 21 settembre 1933 la prima pietra della prima Autobahn, lunga 27 km, tra Francoforte a Darmstadt. Ma le leggende sono più forti della storia. Rimane solo il vanto della mancanza di pedaggi. Il ministro dei Trasporti, Alexander Dobrindt, tentò di metterle a pagamento, ma solo per stranieri, turisti e camionisti, e cercò di aggirare il divieto dell´Ue. I tedeschi avrebbero pagato un abbonamento annuo, come in Svizzera, ma avrebbero goduto di uno sconto equivalente sulle tasse di circolazione. Bruxelles non cadde nel trucco.
Contromano per suicidarsi
La mancanza di caselli inganna gli automobilisti, che finiscono per entrare in autostrada contromano, per distrazione o per togliersi la vita. L´anno scorso sono stati circa 2.000.
Il limite a 100 km/h fu imposto nel 1973, sempre durante la crisi petrolifera. Un incubo: i tedeschi guidavano a 100 km/h ma senza mantenere la distanza di sicurezza, incollati al paraurti dell’auto davanti. Bastava uno starnuto per provocare tamponamenti a catena.
Limiti di velocità quasi ovunque
In realtà, la velocità sulle Autobahnen non è libera, ma controllata su 1/3 dei 13.200 km della rete. Ma tra Berlino e Francoforte, 530 km, più meno come da Roma a Milano, ho controllato: in totale, i chilometri senza limiti sono un’ottantina; poi i cartelli obbligano ad andare a 60, 80, 100, 120 km/h. Dovrei guidare con un navigatore seduto a fianco, che legga i cartelli e mi avverta per evitare multe. I radar sono ovunque.
I dati non tengono conto del migliaio di cantieri aperti, oltre la metà (552) lo sono da anni: si lavora poco, mai il sabato e la domenica. A volte non lavora nessuno per mesi. Mancano i miliardi per rifare la rete e i circa 800 ponti pericolanti. I tratti dei cantieri sono talora di 20 km, dove si viaggia tra due autotreni a 60 km/h, rischiando di finire schiacciati, come in un tramezzino.
Lungo le statali poche indicazioni
Anche nelle prossime vacanze, i tedeschi andranno in auto al sud, ignorando il prezzo del carburante e le ore che potranno perdere, bloccati dalle code, inevitabili prima del Brennero.






