
Il raduno per la re-immigrazione avvenuto in Germania insegna che la sopportazione verso gli stranieri, i diversi, accusati di rubare il lavoro, inquinare la cultura, oltre che la razza, da parte di una fetta di popolazione (oggi tedesca, ma trasversale in tutta Europa) è sempre esistita, ma fin qui buone condizioni economiche e regole del vivere democratico garantivano le forme di dissenso e salvaguardavano i diritti.
Inoltre quotidiane espressioni e comportamenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con atteggiamenti tipici di coloro che fanno quello che vogliono perché nessuno può contrastarli, hanno “liberato” questi mal di pancia. Ora sembra che non ci siano più regole da rispettare, quindi il più bullo può dire e fare ciò che vuole.
Su un punto si può essere d’accordo sul criticabile comportamento di Trump: aver tolto il velo di ipocrisia, che molte società occidentali sembravano curare con attenzione. Ma l’assenza di regole di comportamento in società complesse può portare disordine e grande attriti. Da qui il passo a “scoprire” figure che si ergono a garanzia di ordine e disciplina il passo è breve.






