7

Storia. Quando Giovanni Paolo II chiese ad Almirante e Le Pen di lottare contro l’aborto

Pubblicato il 22 novembre 2017 da Francesco Filipazzi*
Categorie : Cronache Cultura

papa-woitilaL’11 aprile 1985, San Giovanni Paolo II compì un gesto che deve aver provocato qualche ulcera fra i cattocomunisti. Durante un’udienza partecipata da 30 mila persone, il Papa si avvicinò a 16 parlamentari europei dell’ultradestra, Capeggiati dall’italiano Giorgio Almirante e dal francese Jean-Marie Le Pen, rivolgendo loro le seguenti parole: “Continuate il vostro combattimento contro l’ aborto in conformità alla dottrina della Chiesa e continuate a combattere contro la decadenza dei valori morali in Europa“. Nel gruppo erano presente anche i greci e l’italiano Pino Romualdi. Questo episodio, il cui ricordo farà certo storcere il naso a qualche benpensante anima pia, è però sintomatico dell’assenza di pregiudizio da parte di Giovanni Paolo II, che anche in quell’occasione preferì lasciare da parte ogni tipo di retropensiero, per puntare dritto all’essenza di una questione basilare. Dopo i fallimenti dei partiti popolari e delle varie democrazie cristiane, l’identità europea e le rivendicazioni etiche da chi potevano essere difesi, se non dalle destre?

Il Movimento Sociale Italiano, in questo ambito si comportò correttamente. Sul divorzio, nonostante Almirante fosse favorevole per motivi personali, il partito si pose come contrario e così fece anche sull’aborto. Tutto il Msi in pratica si schierò contro l’uccisione degli infanti, ad ogni livello, anche extra parlamentare. Pino Rauti scrisse anche un pamphlet al riguardo, mentre in ambito giovanile gli Amici del Vento, uno dei gruppi principali della musica alternativa, scrissero delle canzoni in cui l’aborto veniva demolito senza appello. Questo patrimonio è poi stato messo in un cassetto dall’esecrabile condotta di Fini, partito dal Msi e finito sulle posizioni del peggior Pannella, negli anni 2000, ma deve per forza essere recuperato.

Proprio oggi che in Italia l’area destro-identitaria, sotto elezioni, si riorganizza, è importante che i dirigenti comprendano questo passaggio. L’identità della persona, prima che quella nazionale, va strenuamente difesa per potersi dire davvero identitari. In questo ambito, gli epigoni del Movimento Sociale, a partire dalla Meloni che ne porta ancora il simbolo, devono assolutamente porsi come gli interlocutori delle istanze conservatrici in campo etico, senza paura di apparire anacronistici o di subire le reprimende dei progressisti. Lo facciano da un’ottica laica (il grande sogno della destra religiosa è ad oggi appunto un sogno), partendo dalle battaglie dell’oggi, come la legge Cirinnà. le porcherie gender o il testamento biologico, su cui si sono già posizionati correttamente, difendendo anche le prerogative dei medici obiettori di coscienza sull’aborto. Proprio su questo argomento, quando ne avranno la forza, dovranno poi fare di tutto per provvedere ad un’abrogazione, tornando a dire che l’aborto è un crimine ignobile. Si tratta insomma di fare onore a quell’invito che Giovanni Paolo II rivolse all’eurodestra nell’85.

*Da Campari & De Maistre

@barbadilloit

Di Francesco Filipazzi*

7 risposte a Storia. Quando Giovanni Paolo II chiese ad Almirante e Le Pen di lottare contro l’aborto

  1. E a chi si doveva rivolgere all’epoca il Papa se non alle destre, visto che qui in Italia la legalizzazione dell’aborto proposta dai Radicali fu introdotta nel nostro ordinamento nel 1978 da un governo monocolore della Democrazia Cristiana, seppur con i voti favorevoli nelle due camere del Parlamento di uno schieramento trasversale che comprendeva PCI, PSI, PSDI, PRI e PLI. I centristi che si dichiarano “cristiano democratici” nonché “difensori delle radici cristiane dell’Europa”, si sono in realtà dimostrati essere totalmente complici della deriva nichilista e relativista dei popoli dell’Europa, nonché la quinta colonna dell’invasione afro-islamica del continente con il loro “moderatismo”.

  2. Penso che un milioncino di bambini, con qualche aiuto alle madri e adozioni agevolate, sarebbe potuto nascere. Che sconfitta.

  3. Un milione in più di italiani?

  4. Comunque partiti con il 7-8% di consensi non conducevano da nessuna parte. Ed i loro militanti spesso su tali materie non seguivano le direttive di partito. Io per primo ero favorevole a divorzio e libero aborto…

  5. Sì, pensi. Italiani giovani. Ma ci arrangeremo con gli africani clandestini. Ottima soluzione.

  6. Il MSI poteva avere una percentuale di consensi tre volte superiore a quelle che otteneva alle elezioni, perché la società italiana nei decenni scorsi era in prevalenza conservatrice. Questo grande elettorato conservatore però, temendo di essere etichettato come “fascista” votando MSI, commetteva l’errore di dare il proprio voto alla DC, il quale prendeva voti conservatori e poi al governo la sua azione politica era completamente orientata a sinistra.

    PRI e PLI solo messi assieme prendevano i voti del MSI, eppure facevano parte sempre della maggioranza di governo e incidevano pure nell’azione politica (penso al fatto che il repubblicano La Malfa negli anni settanta impedì l’introduzione della televisione a colori, che negli altri paesi europei era già presente nel 1968, una decisione che costrinse gli italiani ad essere gli unici a guardare i mondiali del ’70 in bianco e nero, e che fece fallire le aziende italiane produttrici di elettronica di consumo). In effetti è vero, molti erano i militanti missini che avevano più cose in comune con i radicali piuttosto che essere conservatori, soprattutto l’ala che faceva scontri nelle piazze con i comunisti.

    Sottoscrivo in pieno le brevi considerazioni di Cupo: uno Stato che invita le sue cittadine ad abortire anziché sostenere economicamente la nascita del proprio figlio, è uno Stato criminale.

  7. Un partito “fascista” non sarebbe andato a rimorchio di beghine da sacrestia… Si può essere conservatori senza l’approvazione del Sant’Uffizio… I bambini non-nati sono degli infelici di meno…

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>