
“L’angelo in fiamme” è l’ultimo nato – in realtà ristampato, quindi ri-nato, la prima edizione risaliva al 2023 – in casa Adelphi firmato Lawrence Osborne, una raccolta di nove racconti di lunghezza variabile, che deve il suo titolo all’ultimo di essi, il più lungo, e crudele, di tutti.
La copertina
Per la copertina Adelphi va sempre sul sicuro quanto alla grafica, innovando però con una fotografia di Alex Webb scattata in Messico nei primi anni ‘2000, decisamente “acida” e perfetta per il senso di solitudine che vuole trasmettere l’autore.
I protagonisti
I personaggi di “Burning Angel” hanno nomi e identità di volta in volta diverse, ma, come i Sette dèi di “Game of Thrones”, la saga fantasy di George R. Martin, sono tutte facce di uno stesso Dio: il Dio-occidente arrogante e borioso: ormai, però, a suo rischio e pericolo, perché la tragedia si addensa già all’orizzonte, che si manifesti tramite una calamità naturale o, piuttosto, per mano di un altro essere umano, più ambizioso o semplicemente desideroso di rivalsa sociale…
La trama
Il filo conduttore del libro, volendone trovare uno, è proprio questo: l’arroganza dell’occidentale ricco, punito dai “locals” apparentemente ingenui e arretrati tecnologicamente: che siano gli aborigeni della foresta sconvolti di fronte alla “voce di Gesù” che esce da un vecchio grammofono e dalle siringhe di medicinali, gli orientali di Hong Kong o di Bangkok – che Osborne conosce a menadito – che si pensa di poter fregare (e invece se ne rimane puntualmente fregati) o, ed è una new entry per Osborne, forse un po’ politically correct ma in fondo perdonabile, la giovane domestica/tata bianca, sì, però povera in canna e disabile.
I protagonisti europei o americani di Osborne sono affetti da quell’orientalismo su cui Edward W. Said ha scritto un saggio illuminante, così sunteggiato da Stenio Solinas nella summa dei suoi viaggi, “Vagamondo”: “[…] L’Oriente visto attraverso gli occhi e i desideri dell’Occidente, il languore e il folklore della diversità addomesticati e resi compatibili con i gusti e le aspettative degli europei”. Peccato che le bestie “addomesticate” possano, di colpo, ritrovare un barlume della loro “selvaticità” e ribellarsi ai padroni di un attimo prima, e addio agli “europei di sabbia, che hanno trovato qui (dovunque sia, questo “qui”) l’Oriente della loro immaginazione”…
L’autore cult
Nato alla fine degli anni ’50 in Inghilterra, Osborne, dopo gli studi a Cambridge e ad Harvard e una tappa (decennale) parigina, culminata anch’essa in un saggio, ha sempre vissuto e lavorato a Bangkok, a cui ha dedicato uno dei suoi libri migliori. Esordì nel 1986, con “Ania Malina” (bizzarramente ancora mai tradotto in italiano) e da allora ha scritto non solo romanzi, ma anche racconti di viaggio e saggi e collaborato con vari giornali, tra cui il New York Times e l’Independent.
Lo stile
Osborne condivide con altri scrittori contemporanei (pochi, una manciata, forse, tra cui Carrère, Thomas Bernhard e Javier Marìas) un talento e una penna eccezionale nel narrare: non è uguale a nessuno, va detto, ed è, piuttosto, imitato da molti, ma nel tempo rischia di essere un po’ troppo uguale… a se stesso, e forse la cosa si nota maggiormente in una raccolta di racconti rispetto a un romanzo.
L’esotismo che trapela dai racconti di “Burning Angel” funziona sempre, ammalia e seduce come una starlette consumata, complice il suo belletto, cioè la maestria di Osborne nel cambiare rapidamente ambientazione e “paesaggio”. Il rischio è, però, per un verso quello della plausibilità delle vicende narrate, che in alcuni racconti vacilla un po’, e per l’altro quello della ripetizione: il racconto “Il marinaio” riecheggia un po’ “L’estate dei fantasmi”, e “Fantasma” ricorda un po’, per la sua ambientazione iniziale, “Il Regno di Vetro”. “Camino Real” invece ha un che di Joe Lansdale (dopo una sbronza triste), e “Luna di sangue” (che riecheggia nel titolo il “Luna di fiele” di Polanski) potrebbe averlo scritto il Patrick Mc Grath di “Follia” e “Grottesco”. Certamente non una raccolta da leggere… “Only to sleep”!





