
Ci sono giornali come la Stampa, che vedono il bicchiere ancora mezzo pieno, perché Merz sarebbe riuscito a superare la soglia di sbarramento nel Meclemburgo-Pomerania. Ma per il Cancelliere della Guerra, è un disastro: quella soglia non l’ha varcata. Il suo partito, la Cdu, viene lentamente assorbito dall’AfD. È una sconfitta storica per un partito popolare per certi versi simili alla DC.
Molti si chiedono come sia possibile. Risposta: i tedeschi non vogliono la guerra e votano AfD, pur di evitarla.
Merz non si dimetterà. Ma come può iniziare la guerra contro la Russia in queste condizioni? È una follia.
Qui “nazismo”, “razzismo”, “estrema destra” sono solo etichette per scoraggiare il voto per un partito che, in realtà, fa gli interessi del popolo, non delle élite guerrafondaie.
C’è chi perde e chi vince. Con le ultime elezioni politiche, Putin si rafforza ulteriormente. La sua guerra continua, seguendo lo schema del generale Kutuzov reso popolare da Guerra e pace di Lev Tolstoj: uno schema paziente, vicino allo spirito popolare russo, sicuro – alla fine – di vincere. Emmanuel Macron dovrebbe rammentare la brutta fine della Grande Armée napoleonica; Giorgia Meloni dovrebbe rammentare che essa includeva 70.000 italiani.







Giorgia Meloni dimostra sempre più i suoi limiti. Prima gli italiani la scaricano, meglio sarà per tutti. Viva Vannacci!
Viva l’AfD!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
No, no, che guerra vuole che faccia l’ Italia? Così come Germania e Francia. Ora comincia a stufarsi anche la tedesca con Zelensky perchè come dicono funzionari a Bruxelles non c’è più trippa per gatti per lo scroccone di Kiev. La Russia non si sconfigge, se fai uscire l’ orso dalla tana poi anche se alla lunga sono guai