“Bugie coloniali – Leggende, fantasie e fake news sul colonialismo italiano” viste da Alberto Alpozzi

Il nuovo saggio su un periodo storico adesso al centro delle contorsioni della cancel culture per Eclettica edizioni

Bugie coloniali

La storia coloniale italiana è ancora oggi un argomento sul quale si scontrano diverse opinioni. Per lo più ideologiche e basate su opinioni. Ma la storia e i documenti cosa dicono invece?

La storia recente ha subito una damnatio memoriae basata solo sulla dissoluzione di quelle idee e di quei valori su cui si fondava la società dei primi del ‘900, che ha accomunato nell’ostracismo anche opere, uomini e azioni che hanno il solo torto di essersi trovati in un dato periodo storico.

Il fenomeno coloniale permeò tutta l’Europa, non solo l’Italia, per quasi 100 anni ed è necessario storicizzazione degli eventi e quindi riconoscere che da una data epoca ad oggi le scale dei valori siano mutate e che la visione del mondo abbia seguito nuove morali.

Una sola pagina di “Bugie Coloniali” di Alberto Alpozzi, fonti e documenti alla mano,  annulla decenni di retorica fabbricata ideologicamente sulla storia coloniale italiana. Per le bugie è sufficiente una parola ma per la verità occorrono le prove.

Narrazioni fantasiose e menzognere, mai avvalorate da prove, hanno diffuso per anni miti infondati e fake news. Carte e citazioni sono state parzializzate e fatte aderire a strumentalizzazioni di comodo.

Con una sorta di compiacimento perfino imbarazzante per una nazione matura, è stata presentata per anni un’immagine dell’Italia coloniale estranea non solo a chi la visse in prima persona, ma anche a quegli stessi popoli che dall’Italia vennero colonizzati e con i quali per decenni vivemmo a stretto contatto.

Ecco quindi le risposte ad alcuni importanti quesiti, fonti e documenti alla mano, sulla storia coloniale italiana. Perché le bugie è sufficiente una parola ma per la verità occorrono le prove.

Nel nuovo libro “Bugie coloniali – Leggende, fantasie e fake news sul colonialismo” frutto di un meticoloso lavoro di ricerca, presentando fonti verificabili da chiunque e documenti pubblici chiarisco alcuni dei principali dubbi sulla storia degli italiani in Africa.

Ecco quali:

1. Cos’è una colonia
2. Colonizzare era giuridicamente legittimo?
3. I nullatenenti potevano emigrare nelle colonie?
4. Gli italiani come emigravano all’estero e nelle colonie?
5. Erano necessari documenti per emigrare nelle colonie?
6. Invasioni e conquiste?
7. L’Italia depredò le sue colonie?
8. La schiavitù nelle colonie italiane
9. L’Etiopia prima del 1936
10. I bandi di soppressione della schiavitù in Etiopia
11. L’Italia rispettava religioni, usi e costumi dei territori coloniali?
12. Quale religione si insegnava nelle scuole coloniali?
13. La manodopera indigena era schiavizzata?
14. Contratti per indigeni. Produzione e debiti
15. Discriminazione nei salari degli indigeni?
16. Gli indigeni potevano scioperare?
17. Keli Asayle. L’eccidio del “canale delle vedove”
18. Fonti parziali per una narrazione di comodo
19. Razzismo e madamato invenzioni del fascismo?
20. Con l’europeo nasce la discriminazione
21. Gli ascari erano costretti a stare scalzi?
22. Nelle nostre ex colonie ci odiano?
23. Il fascismo danneggiò le colonie?
24. Paghiamo ancora le accise sulla benzina per la guerra d’Etiopia
25. Esiste oggi una legge a favore del colonialismo? 

A questi  interrogativi il testo fornisce inequivocabili risposte documentate supportandole da un ricco apparato iconografico. 

Questa indagine storica, condotta negli archivi e non su precedenti pubblicazioni, fornisce nuovi elementi di analisi e spunti di riflessione per completare un quadro storico ancora oggi molto controverso. 

La storia esposta con i fatti non celata con le opinioni. Crederai ancora solo in ciò che vuoi credere? 

*L’AUTORE ALBERTO ALPOZZI (Torino, 1979) – Fotoreporter freelance, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, specializzato in aree di crisi, ha documentato e raccontato le guerre in Afghanistan, Libano, Kosovo e la missione antipirateria in Somalia. Suoi reportage sono stati pubblicati da La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Famiglia Cristiana. 

Alberto Alpozzi

Per la tedesca Bilderfest ha partecipato, unico italiano, alla realizzazione del documentario televisivo “Ustica – Tragedia nei cieli”. Ha insegnato fotografia e comunicazione dell’immagine al Politecnico di Torino presso la Facoltà di Architettura dal 2010 al 2016. Dal 2013 svolge ricerca storica sul colonialismo italiano in Somalia. Collabora con il mensile “Storia in Rete”.

Sempre per Eclettica Edizioni ha pubblicato “Il faro di Mussolini – Il colonialismo italiano in Somalia oltre il sogno imperiale”, “Viaggio nella Somalia italiana – La visita del Principe Umberto di Savoia nelle fotografie ritrovate di Carlo Pedrini”, “Dubat – Gli Arditi somali all’alba dell’Impero fascista” e curato la pubblicazione del romanzo coloniale “I prigionieri del sole” di Dante Saccani, inedita edizione critica e senza censure.

Alberto Alpozzi

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