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Regionali. Barcaiuolo (Fdi): “Perché si può vincere (anche) nella rossa Emilia-Romagna”

Pubblicato il 20 Novembre 2019 da Barbadillo
Categorie : Politica

Barcaiuolo, in prima fila a sinistra, con la comunità militante di Fdi a Modena

Michele Barcaiuolo, fondatore di Fratelli d’Italia e già coordinatore regionale della Fiamma in Emilia-Romagna, qual è’ la posta in palio politica nelle regionali dell’Emilia Romagna?

“La posta in gioco è altissima; per la prima volta in assoluto la regione sarà realmente contendibile, avendo la responsabilità e l’occasione di dare al governo della regione un’alternanza dopo 50 anni in cui gli eredi del PCI hanno governato senza soluzioni di continuità. Inoltre, ci rendiamo conto che il voto del 26 gennaio avrà forti ricadute nazionali. Infatti una vittoria del centrodestra in Emilia – Romagna significherebbe l’implosione di questo governo senza arte né parte che si regge solo sulla paura di una sconfitta elettorale. In caso contrario, una conferma del PD alla guida della regione, potrebbe dare un po’ di respiro all’esecutivo e alla sinistra che oggi più che mai non riesce ad essere in sintonia e a rappresentare le istanze degli italiani”.

Su cosa si fonda il vento di cambiamento che spira sulla regione?

“La cosiddetta efficienza del sistema emiliano è una favola che volge al termine, nonostante la narrazione di Bonaccini, che si aggrappa a questa vulgata temendo l’onda nazionale che vede il centrodestra ampiamente maggioritario anche nella nostra regione come già avvenuto alle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018 e alle elezioni europee del 26 maggio scorso.

Sulle infrastrutture arriviamo da anni di nulla assoluto: niente passante di Bologna, niente quarta corsia sull’A1, niente Campogalliano – Sassuolo, niente Modena -Lucca, niente Parma – Mantova, niente Cispadana, la E45 in condizioni impresentabili, per la “gioia” del nostro tessuto produttivo che si trova sempre più isolato nonostante le eccellenze che produce.

Sulla Sanità, Bonaccini tende a fare paragoni con regioni, specie nel meridione che stanno obbiettivamente peggio, ma la scelta, sempre più frequente dei pazienti emiliano romagnoli di “emigrare” verso Lombardia e Veneto è spesso dovuta all’eccessiva lunghezza dei tempi di attesa del servizio sanitario dell’Emilia-Romagna in cui per una visita e/o esame possono essere necessari mesi di attesa, al contrario delle due· regioni sopra menzionate in cui la stessa prestazione viene fornita a pochi giorni dalla richiesta.

In questo il tentativo di Bonaccini di tentare di ridicolizzare l’affermazione di Lucia Borgonzoni sugli ospedali aperti la sera e nel week-end, riferendosi ovviamente alla possibilità di fare in quei momenti visite specialistiche e diagnostiche, testimonia che anche sul tema della sanità ci sono problemi che non basta nascondere sotto al tappeto.

La burocrazia imperante di stampo statalista che il PD ha dato alla regione, ingessa le nostre imprese, basti pensare, a solo titolo esemplicativo, che ci sono aziende agricole che aspettano da oltre 2 anni i finanziamenti che gli spettano, e decine di esse rischiano il fallimento per la mancata erogazione da parte della regione.

Inoltre per quanto riguarda i temi etici, ed i servizi sociali, dopo l’approvazione della legge sulla cosiddetta “omotransnegatività”, scorciatoia legislativa per riempire di soldi le associazioni che fanno riferimento al mondo LGTB, il collegamento tra questa ideologia ed i fatti di Bibbiano paiono evidenti, al netto delle responsabilità che accerterà la magistratura. La Regione pertanto, o sapeva tutto, o non sapeva: il che sarebbe politicamente anche peggio. Vorrebbe dire che la Regione non ha vigilato. La Regione è colpevole perché indicava come modello virtuoso Bibbiano e non gli altri comuni. Ancora oggi la Regione continua a erogare migliaia e migliaia di euro per progetti che hanno per protagoniste le persone coinvolte nell’inchiesta. E’ evidente che quel sistema va smantella integralmente, al netto di una nuova normativa sui Tribunali dei Minori che Fratelli d’Italia chiede a livello nazionale”.

Barcaiuolo, Meloni e Lucaselli

Reggio e Modena territorio sofferenti per una immigrazione che genera insicurezza sociale. Quali le vostre soluzioni?

“Ricordate le intercettazioni dell’inchiesta “Mafia Capitale”, in cui un noto esponente del mondo delle cooperative rosse dichiarava: “Gli immigrati rendono più della droga”?. Bene, in Emilia – Romagna questo principio lo avevano capito e lo hanno perseguito meglio che altrove. Svariate cooperative hanno vinto un vero e proprio JackPot su questo, e l’immigrazione incontrollata è aumentata esponenzialmente piu’ che nel resto d’Italia proprio per questo.

Portare l’immigrazione in Emilia- Romagna al livello nazionale sarebbe già un successo nel corso della legislatura, per fare questo servono norme che chiariscano che non siamo la terra del bengodi per gli ultimi arrivati a discapito degli italiani.

A tutto ciò si aggiunge una legislazione regionale che trasuda di ideologia, basti pensare ai criteri per l’assegnazione delle case popolari, giustamente evidenziata dal video, che ha immotivatamente creato scandalo, di Galeazzo Bignami e Marco Lisei. Se l’opposizione non può dimostrare cosa producano le leggi fatti dalla maggioranza, che altro dovremmo fare? Il nostro modello è quello abruzzese in cui il Presidente Marsilio con la nuova legge elimina queste discrasie ed ingiustizie.

Cosi’ come la sempre piu’ diffusa pratica dell’abolire od annacquare le feste natalizie a scuola con la scusa di non offendere i figli degli emigrati. Per rispettare le altrui tradizioni, fatto doveroso, c’e’ solo un modo: non rinunciare alle proprie. Solo chi ha una forte identità potrà confrontarsi con altri. In tutto questo, spesso ricordiamo che le richieste non arrivano dagli immigrati, ma da quella cultura della sinistra, quasi egemonica nel mondo scolastico, che vuole imporre l’appiattimento delle identità. Anche gli emiliano- romagnolo si sono stancati”.

Michele Barcaiuolo, Fdi

Da coordinatore e fondatore di Fdi a candidato alle regionali. Come valuta la crescita di Fratelli d’Italia?

“Fondare Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna è stata un’avventura quasi pionieristica, basti pensare che le firme necessarie per la presentazione della liste alle politiche del 2013 furono tutte raccolte in sole in 3 città: Modena, Piacenza e Ferrara. Con Tommaso Foti, Alberto Balboni e pochi altri amici abbiano iniziato una lunga traversata nel deserto che non ci ha comunque mai visto vacillare, perché sapevano dall’inizio che la scelta fatta non era quella piu’ conveniente ma sicuramente quella giusta. Ora i fatti ci stanno dando ragione. Il partito è cresciuto moltissimo in tutte le provincie della regione sopratutto nell’ultimo anno e mezzo, anche grazie all’adesione di tanti nuovi soggetti che hanno voluto sposare il progetto di Giorgia Meloni. La coerenza dimostrata in questi anni, ed essere stato l’unico partito dell’arco parlamentare a non andare mai al governo nelle ultime due legislature, per non tradire il patto con gli elettori, sta evidenziando e confermando la nostra credibilità.

Il 1 dicembre a Bologna, con Giorgia Meloni saremo diverse migliaia, impensabile fino a qualche mese fa. Sono convinto che Fratelli d’Italia non sarà la sorpresa delle prossime elezioni regionali, ma sarà la notizia delle prossime elezioni regionali. Pronti ad essere decisivi per la vittoria e a portare nella nuova giunta cultura di governo coniugata con l’inscalfibilità dei nostri valori, la gente sa cosa si può aspettare da noi, questa è la nostra forza in un tempo in cui praticamente tutte le altre forze politiche, prima delle elezioni dicono una cosa e sono pronte a fare l’opposto dopo il voto”.

@barbadilloit

Di Barbadillo

25 Responses to Regionali. Barcaiuolo (Fdi): “Perché si può vincere (anche) nella rossa Emilia-Romagna”

  1. La sinistra ha talmente paura di perdere le Regionali in Emilia-Romagna, che ha creato il movimento detto delle “sardine”, che si definisce “apartitico”, eppure è dichiaratamente ostile alla Lega. A vedere le facce dei militanti, non è difficile capire che le “sardine” sono sinistroidi al pari dei militanti dei centri sociali.

  2. Le sardine servono solo in scatola e senza la testa…

  3. Giustissimo aspirare a vincere. Ma poi? Se non si promuove, dalle città e Regioni amministrate dal centro-destra, l’idea di un cambio sostanziale e reale, non utopico, della politica (cominciando da sicurezza, narco spaccio, immigrazione incontrollata, illegalità tollerata ad ogni livello ecc.), con misure forti, draconiane, a che serve? A fare altro buonismo verbale, dimenticando i problemi di milioni di italiani – che letteralmente non ce la fanno più a campare – e gli interessi dei politici di turno e relative comitive? Il cittadino vedrà dei cambi? Quali? Quelli di Roma con Alemanno ecc.?

  4. Dopo che Salvini si è fatto usare come un”cojonazzo” dai 5 stalle, portando i voti per il demenziale RdC, tra l’altro, così sollevando il PD dall’onere di decidere in merito, che fiducia si può dare alla Lega?

  5. Qui non abbiamo bisogno di voli pindarici, ma di treni puliti e sicuri che arrivino in orario… (et similia ubique…)

  6. Il finto movimento spontaneo delle “sardine” è in realtà semplicemente una creazione di Prodi come documentato da vari giornali. Felice certo che ci deve essere discontinuità sostanziale anche se andare a governare una regione da sempre egemonizzata totalmente dalla sinistra non sarà facile e ci vorrà del tempo per almeno iniziare ad avere in mano le redini amministrative(perchè anche in caso di vittoria la Borgonzoni dovrà vedersela con tutto un sistema incancrenito da decenni), però resta il fatto che le regioni governate dai leghisti sono da sempre fra quelle meglio amministrate, in Italia le regioni o i comuni governati dal cdx hanno avuto problemi quando a gestirle ci sono stati amministratori provenienti dalla “destra” classica ex-aennina ex forzaitaliaota riciclatisi più e più volte, come nel caso da te citato del marito della Rauti, ma potrei portare anche altri esempi e chi magari vive in suddette regioni potrebbe dirci la sua.

  7. Certo se si vince Emilia Romagna sarebbe una batosta devastante per questi sinistrati, a quel punto però si dovrà stare realmente attenti perchè quando la bestia è ferita diventa sempre più aggressiva, come si vede anche da dopo la vittoria in Umbria e potrebbero inventarsi qualunque cosa… Felice scusami ma che cavolo dici che Salvini si è fatto usare dai 5stalle? Mi pare un attimo il contrario visto che adesso i 5stalle sono praticamente azzerati mentre Salvini continua a crescere, hai un concetto un po strano di “cojonazzo”, mi sa tanto che ancora non si è capito che invece Salvini ha fatto la cosa giusta o perlomeno l’unica possibile e che dall’esperienza giallo-verde è uscito lui come vincitore, lasciando ora che questi governino inimicandosi ancora di più la popolazione così da ottenere un trionfo di consensi alle prime elezioni che ci saranno, e se dovesse riuscire a gennaio di vincere anche in Emilia e Calabria allora veramente avrebbe portato a pieno compimento una mossa pericolosa ma audace e potente, avrebbe in un sol colpo guadagnato praticamente tutto il paese, poi certo vedremo che sarà capace di combinare una volta al potere, a me non basteranno i treni in orario…

  8. Stefano guarda che le regioni da sempre meglio amministrate,come dici tu, non sono meglio vestite perché leghiste. Le regioni del nord , mi spiace, ma offrono servizi migliori alla cittadinanza da sempre. Anche quando erano amministrate dai democristiani, dal pentapartito o dai rossi. Non ho mai visto un piemontese andare a curarsi a Catanzaro

  9. È vero Walter. Il merito delle regioni del nord è di stare dove stanno, con la loro storia, non dei legajoli. Salvini avrà coltivato il suo orticello usando i media, lecito, ma il cittadino italiano comune che vantaggio ha avuto dalla sua presenza al Viminale? I vaffanculisti si sarebbero sgretolati comunque, al massimo hanno usato per un po’ la stampella loro fornita da Salvini…

  10. Per le ‘rivoluzioni conservatrici’ ed evolismi vari occorrono in ogni caso decenni. Cominciamo dal piccolo e dal pratico, a sgominare quelli che non permettono alla ‘povera’ Trenta di vivere tranquilla nel suo appartamento romano…

  11. Werner. Certo che le sardine sono sinistroidi riciclati, mica Prodi, Franceschini e Zingaretti le hanno pescate con la lampara…

  12. A me che Salvini vinca anche in tutt’Italia per poi farsi selfies pirleschi e buffonate varie non me ne può fregar di meno…

  13. Certo è vero Valter, ma è anche vero che dove governa la Lega comunque si mantiene una certa amministrazione dignitosa che infatti in alcune zone permane da anni ed anzi avanza, non mi pare che la stessa cosa sia avvenuta quando ci sono state le sinistre a governare nelle stesse zone, poi che ci sia una base di partenza buona questo lo davo per scontato nel mio discorso. Felice no non è vero che i 5stalle si sarebbero sgretolati da soli, senza le mosse di Salvini prima di governare con loro rubandogli consensi e poi di rompere costringendoli ad allearsi col PD
    non si sarebbero sgretolati in questo modo,sono stati fondamentali certi tatticismi, non vedere questo significa non ammettere l’evidenza, parli da pragmatico ed io ti rispondo da pragmatico, prima dell’arrivo di questa Lega avresti mai pensato che una coalizione di “destra-centro” avesse potuto vincere in regioni come l’Umbria ed oggi l’Emilia-Romagna? Da pragmatico quale sei dovresti ammettere almeno che politicamente è stato fatto un capolavoro, poi come ho detto dal prendere voti a governare bene ce ne passa di acqua sotto i ponti ed anch’io sarò estremamente critico in tal senso aspettandoli al varco, però negare che fino a qualche tempo fa una presa così forte di certi temi nel paese era inimmaginabile mi sembra alquanto opinabile, quando AN prendeva il 12% tutti gridavano al miracolo(non io), oggi la Lega prende quasi il 40% e qui pare che si voglia aiutare la sinistra a spararci contro, io veramente non vi capisco, aspettate almeno che faccia un governo e poi potremmo tutti quanti sparare a zero se fallimento sarà, ma per adesso c’è solo una priorità ed il tempo è poco, liberarsi delle forze anti-nazionali che stanno portando a fondo il nostro popolo, quelle forze che vogliono imporre meticciato e perversione sessuale, transumanismo e distruzione di qualunque identità e tradizione, forze che per adesso sempre pragmaticamente parlando solo il bistrattato Salvini con l’aiuto della Meloni possono mettere all’angolo, chi ha altre idee si faccia avanti io sarò limitato ma non ne vedo di interessanti, in alternativa per chi volesse ci sono sempre i partitini dello 0 virgola a cui adesso se ne stanno aggiungendo anche degli altri giusto per dare una mano ancor di più a coloro che si dice di voler combattere.

  14. Felice per vincere servono anche i selfies pirleschi purtroppo, nemmeno a me piacciono ma questo è il mondo della comunicazione oggi, sia Salvini che Meloni anche grazie alla loro squadra di nerd informatici riescono ad ottenere certi risultati, per questo trasmissioni come Report hanno provato senza riuscirci ad attaccare queste strutture, negli USA che ti piacciono tanto caro Felice senza questi spin doctors e consulenti vari nessuno avrebbe mai vinto un elezione, può non piacere ma funziona così ahinoi, se gli avversari usano ed egemonizzano certi mezzi sarebbe molto peggio credimi, si lotta in ogni campo e internet è forse uno dei più importanti oggi visto che il resto dei media tradizionali già sono tutti in mano alle sinistre, è proprio grazie ad alcuni canali di informazione alternativa che anche il popolino viene a sapere certe cose.

  15. Salvini è un po’ come Berlusca. La sua forza è/era anche la sua debolezza… A me di avere al governo qualcuno che approva il RdC, pro domo sua, che indossa divise, che fa il Capitan Fracassa, senza uno straccio di strategia, solo tattichetta elettoralistica con fiato corto, enfisema, è come avere ‘baffone’… Nessuna garanzia…

  16. Stefano anche laddove i territori sono stati ben amministrati i segnali di deterioramento sono evidenti.Sicuramente nulla di paragonabile, ancora, con i disastri del Sud Discontinuità non c’è però nell’ordinaria gestione e si vota quello che il mercato mette in bancarella. Ma il fieno in cascina sta finendo anche a qua

  17. Continuo a non comprendere il “fuoco amico ” da destra contro Salvini. Forse siete indifferenti alla questione migranti (mi sembra indubbio che i sinistri ne facciano arrivare molti di più),ai diritti (in)civili,alla politica fiscale del Pd, etc. Magari Salvini vi sta così tanto sulle scatole, che tutti questi argomenti vi sembrano facezie, e ci può stare… Però non capisco come non si colga il pericolo di una sinistra molto incattivita e che sempre più si mostra decisa a ridurre le libertà personali e d’opinione, secondo i dettami di un politicamente corretto molto rigido.
    In questi anni tante persone sono state sospese, licenziate o boicottate per aver espresso opinioni discordanti con la vulgata liberal progressista.
    Non pensate che questo sia un problema?
    Magari vi vedessi attaccare i cosiddetti partiti di sinistra con la stessa energia che mettete per esprimere il vostro dissenso dalla Lega…

  18. Stefano: non è che mi piacciano particolarmente gli Stati Uniti, ma sono il ‘male minore’ o il ‘male necessario’ (averceli dalla propria parte) per l’Italia e per molti altri Paesi, compresi tutti quelli latinoamericani.

  19. Wolf. No, nessun ‘fuoco amico’. Diffidenza, sì, credo motivata. Son vecchio per credere agli ‘spottoni’ elettorali. Quando Salvini invece di chiedere un ‘foglio di via’ per gli espulsi, che serve solo a pulirsi il tafanario, o litigare con la ‘capitana’ tedesca ecc., chiederà e creerà campi di lavoro obbligatorio di transito, con torrette e guardie armate, ecco, allora comincerò a credergli…

  20. Wolf vedo che la crisi economica fa più disoccupati del politicamente corretto.
    Leggo i dati di Unioncamere che dicono che chiudono 200000 PMI all’ anno. E potrei continuare ma per carità di patria sorvolo. Se poi a contrastare il politicamente corretto ed il pensiero unico ci si mette uno come il sindaco leghista di Biella allora siamo proprio messi bene. Considera il mio un fuoco neutrale più che amico.
    Quando i dati mi smentiranno saro abbastanza onesto da ammetterlo
    Ad maiora

  21. Stefano,non vorrei essere frainteso riguardo la lega ed in particolare il Principe Massimo SALVINI.Personalmente spero e gli auguro di beccarsi un48%nelle prossime elezioni.Pero’ho molti dubbi riguardo alla sua sacralita’ di intenti.Basterebbe analizzare il suo comportamento dalle ultime elezioni politiche,avendo la maggioranza come unione di centro destra si e’fatto….diciamo convincere dal bravissimo Mattarella di formare un governo con i 5s,mollando senza nessuna remore gli amici di cordata.Sappiamo tutti come sia andata..Tu dirai ma on il17% contro il34% dei 5s non poteva fare molto, ma non si era reso conto di tale forza in campo quando ha accettato??? quando si e’reso conto che stava(o lo si costringeva)di fare solo chiacchiere si è dimesso,nel momento sbagliato.E si è perso andando in confusione cercando di rimediare.Si è ripreso solamente unendosi alla Meloni alla dimostrazione davanti ALLA CAMERA,visto il successo ha voluto farne uno anche per piazza s.giovanni sappiamo tutti come sia andata.Ora che si è ripreso,non come prima. PERSONALMENTE credo che la Borgonzoni non sia una scelta vincente..vorrei tanto sbagliarmi..e che il tanto clamore propagandato serva solamente nella eventualita vinca la sinistra si celebrera’in un modo tale che giustifichera’ il pastrocchio governativo e si tirera’a campare.Nel frattempo,mancano oltre due mesi per l’elezioni e la sinistra potra guidarne a suo piacimento l’evolversi tanto non e’ che si vergogna..

    PS.HO una vaga sensazione che Salvini Sapendo benissimo come sia la sitazione politica quasi inattaccabile,stia pensando di unirsi a qualche forza di potere per poter governare, mollando ancora una volta la Meloni,facendo felici tutto ESTABLISHMENT Italico e non solo…Ovviamente dopo aver vinto le elezioni..

  22. La crisi economica è dovuta soprattutto a contingenze internazionali. E comunque ricordo che negli ultimi 8 anni (tolta la breve parentesi di 1 anno M5s-Lega), il Pd ha avuto sempre le mani in pasta in tutti i governi che si sono succeduti. Non è che ora la difficile situazione economica è colpa di Salvini…

  23. Fernando se Salvini dovesse vincere le elezioni in alleanza con la Meloni che guadagno avrebbe a stipulare un accordo con altri quando avrebbe la possibilità di essere il partito di maggioranza di una coalizione al governo con ampi margini visto che avrebbe almeno 3 volte i voti di tutti gli altri? No, non credo sia un eventualità anche perchè sarebbe un suicidio visto il consenso che si è creato, e Salvini se ha una qualità è proprio quella di saper leggere bene la cosiddetta “pancia” del paese… Sul governo con i 5* ho detto più volte che fu una mossa calcolata e che ad oggi si è rivelata vincente in quanto ha destabilizzato tutti tranne che lui che a parte il periodo subito dopo la rottura non è mai sceso di consensi ed anzi li ha ulteriormente aumentati, nel frattempo cannibalizzando prima il cdx azzerando FI(ed aiutando anche la Meloni a crescere), poi i 5* portandoli dal 32% al 15% ed adesso al 7%, cosa per cui dovremmo solo fargli un applauso, in pratica solo il PD rimane sul suo 20% che però non si estinguerà mai perchè composto da casi patologici di gente che non voterebbe altro, da questo punto di vista forse solo Renzi può dare una mano a rubare qualche voto da quella parte… Sulla Borgonzoni non sono per niente daccordo, è una brava e simpatica ragazza, piena di energie e bella “cazzuta”, che ha una buona presa anche su un elettorato non propriamente di “destra”, poi è l’unica scelta possibile per quella regione che lei da bolognese doc conosce benissimo e rappresenta perfettamente, quindi scelta migliore per me non c’era. Se comunque non si dovesse vincere in Emilia-Romagna non sarà un dramma,a Salvini va comunque benissimo stare all’opposizione e la situazione anche internazionale è talmente traballante che è difficile stabilire cosa potrà accadere da un giorno all’altro quindi figuriamoci da qua a gennaio o da qua al 2022, vedremo io non vedo Salvini come il salvatore della Patria ma sicuramente se devo scommettere su un cavallo scelgo quello che può vincere, e dato che sin da quando diventò segretario e nessuno immaginava un tale consenso io sostenevo che avrebbe fatto una grande ascesa per adesso ritengo di aver speso bene la mia personale monetina, magari hai ragione tu e finirà male ma per quanto mi riguarda chi si fa troppe aspettative in tal senso già sbaglia e di aspettative non me ho mai avute per nessun movimento o uomo politico attuale nemmeno quando altri si lasciavano trascinare dalle effimere contingenze, perchè in fondo so bene che non c’è nessun Federico II in giro e che più di tanto non si può chiedere a quest’epoca di decadenza, quindi potrei dire semplicemente che “occorre far sì che ciò su cui non si può nulla, nulla possa su di noi” e in questo momento in mancanza di altro anche un Salvini può avere una funziona “katechonica” (ma anche acceleratrice per altro verso) nei confronti di determinate spinte dissolutive…

  24. Anch’io spero che Lucia Borgonzoni vinca. Sarà simpatica e volitiva, certo che ha un curriculum culturale, professionale, politico da far invidia a una 5*… Ma questi sono i tempi, lo comprendo. Nel Dopoguerra molti politici esibivano non solo militanze pluridecennali, medaglie conquistate in guerra, docenze universitarie, pubblicazioni ponderose, a volte, prigionie, esilî e persecuzioni… Oggi…

  25. Come ha scritto Stenio Solinas anche i Rumor ed i Flaminio Piccoli sembrano essere stati dei giganti…

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