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Sciopero green. L’unica protesta vera è andarsene al mare senza la giustificazione del ministro

Pubblicato il 24 Settembre 2019 da Alemao
Categorie : Politica

Lotterò contro la tentazione di scrivere uno svenevole pezzo di nostalgia adolescenziale. Le falangi vorrebbero battere sui tasti un racconto di tanti anni fa, di quando avrei aderito pure allo sciopero dei tuc-tuc di Bangkok est pur di andarmene con gli amici a stravaccarmi sugli scogli. Che invidia, per i ragazzini di oggi: noi dovevamo scartabellare proteste improbabili, innaffiare istituti, popolarli di bigattini. Loro hanno l’ineffabile Greta. E, soprattutto, c’hanno il ministro dell’Istruzione che li giustifica pure.

Non avranno mai, però, il brivido di averla fatta grossa. Alle manifestazioni, come ormai succede da dieci anni, li accompagneranno i professori. Che s’industrieranno a far compilar loro ridicoli cartelloni con su slogan più demodé dei calzini bianchi coi sandali. Delle treccine della piccola (a sedici anni? Siamo seri?) Greta si farà commercio come di reliquie laiche.

Di lei si racconterà, anzi già si racconta, che urlò all’adorante assemblea Onu: “Mi avete rubato l’infanzia!” (a sedici anni? dopo aver pubblicato un best seller in tutte le lingue del globo terracqueo? siete seri?) e che intanto fulminò con uno sguardo il signor Trump. Ecco: il livello ideale occidentale è tutto qui. Da un lato i gretini, dall’altro i trumponi. Moralisti invasati contro invasati moralisti. Piccole idee spremute all’osso contro la reazione che le insegue sul terreno del ridicolo.

Niente contro nulla, solo casino, tremendo casino. Sullo sfondo il mondo che gira, teatrino dove si muovono interessi più grandi di tutti noi, sfigati idealisti, che alla fine di un’idea – quando ci piace – ci innamoriamo sempre. Ma non siamo più disposti a credere alle favole. Anche perché Greta, diciamolo sommessamente, è solo la Garbo.

La tentazione, ora, non è più quella di raccontare un vecchio episodio di quando marinavo la scuola. Le falangi non possono rifiutarsi di scriverlo chiaro e tondo: non me n’è fregato mai nulla dei tuc-tuc di Bangkok e vorrei avere la tranquillità liberatoria di urlare che della temperatura stagionale di Stoccolma non me ne importa niente e del surriscaldamento globale meno ancora. Piuttosto che intrupparmi tra i devoti di Greta o tra i brutti-sporchi-e-cattivi di Trump, preferisco andarmene al bosco (o sugli scogli, fa lo stesso) a rileggere Junger. Senza alcun ministro dell’Istruzione che si arroghi il diritto di giustificare la mia assenza.

Di Alemao

14 Responses to Sciopero green. L’unica protesta vera è andarsene al mare senza la giustificazione del ministro

  1. Ne ho le scatole piene di vedere quella triste bambina svedese con la faccia di una piccola rom che aspetta le botte in casa perchè ha fallito un borseggio…

  2. Trovo puerile che una bambina affetta da autismo venga usata per fare terrorismo ambientalista. Non c’è alcun dubbio che esiste un problema relativo all’inquinamento ambientale, e negandone l’esistenza si fa il gioco di questi fanatici gretini, per cui la difesa e tutela dell’ambiente deve essere trattato seriamente da qualsiasi partito politico, ma senza enfatizzare la cosa. Sono scandalizzato da questo nuovo Ministro dell’Istruzione in quota M5S, che invita gli studenti italiani a marinare la scuola questo venerdì per partecipare allo sciopero per il clima. Lo sciopero è una cosa seria, ed è un diritto dei lavoratori, non degli studenti.

  3. Mondo di cialtroni! Sciopero per il clima…

  4. Esiste, ovviamente per chi crede in qualcosa,un metodo semplice per bypassare la figura di Greta. Parlare di Creato e non pensare alla sua deminutio chiamata ambiente. Il Creato ti riporta inevitabilmente a qualcosa di superiore che , inevitabilmente, te ne renderà conto. L ambiente ti riporta a lei a Legambiente o a Bolsonaro con tutte le banalità del caso inutili e sterili.
    Preferisco, ancora,che il mio destino sia guidato da qualcosa di superiore di una batteria al litio

  5. Trump ti sembra davvero un invasato moralista?

  6. Trump è quello che è. Ma sempre meglio un peccatore di un Savonarola…

  7. Il problema è che questo ‘qualcosa di superiore’ s’incarna pur sempre in qualcosa di tangibile,fatto dall’uomo, per costruire, mantenere o distruggere… Lo spirito è “bello”, ma per chi non fa l’anacoreta di professione o scelta, diventa arduo interpretarlo e praticarlo in modo non sterile, inutile o dannoso… Tra Bolsonaro e la ‘Gretina’, difficoltà del paragone a parte, io sto convintamente con Bolsonaro… Meglio 100 peccatori che un solo Savonarola…

  8. È possibilissimo vivere il proprio tempo con soddisfazione ( anche materiale) senza essere anacoreta. Pensa che cambia l’orizzonte anche se solo ti metti sulle punte dei piedi

  9. Viva i brutti, sporchi e soprattutto cattivi, che mangiano carne di maiale, fumano, bevono vino rosso e guidano un SUV al quale ha persin tolto la marmitta catalitica!!!

  10. A parte il SUV che considero un’idiozia guidarlo in città ed il fumo per il resto mi ci ritrovo. Quindi vedi che è possibile coniugare piaceri della vita con lo spirito.
    PS di questi tempi apprezzo molto il rosato

  11. Il SUV è un’auto come un altra, più o meno con gli stessi ingombri e consumi, con baricentro più alto (e più a rischio capottamento). La demonizzazione del SUV è una minchiata tipica delle sinistre pseudo ecologiste, per questo in fondo li amo… Dimenticavo, anche i grillini odiano i SUV in generale, e proprio alla guida di un SUV Grillo ebbe i peggiori guai…

  12. Si vabbè Guidobono. Buona serata ( in Italia)

  13. Greta va a New York con il panfilo della famiglia regnante di Montecarlo, ma il suo staff, di ben 19 persone, viaggia su aerei inquinanti!!!!

  14. Una massa di sfigatelli probabilmente “bullizzati” che vanno dietro ad una pifferaia con problemi mentali manovrata da grandi lobbies e corporations, con i governi liberal-buonisti che incitano i ragazzini a non andare a scuola per protestare contro i governi(sic!) ovvero contro gli stessi che li incitano, accompagnati da genitori e professori, della serie ma veramente credono di essere ribelli o semplicemente approfittano di questa occasione per saltare la scuola con un falso pretesto? Cinquecento scienziati autorevoli hanno scritto una lettera all’ONU sostenendo che non c’è alcun allarme climatico,non so se sia vero o meno perchè la scienza è ormai sempre più un opinione o un ideologia, ma appare evidente che questo odioso gretinismo internazionale così pompato da tutte quelle componenti mediatiche e politiche liberal-progressiste è un delitto contro l’umanità e contro l’intelligenza, purtroppo al peggio non c’è mai fine e non è un caso che questo gretinismo nasca in Svezia, paese dove poco tempo fa in tv nazionale uno scienziato ha affermato che per combattere il cambiamento climatico dovremmo iniziare a mangiare carne umana, eh si il cannibalismo rientra fra le possibilità per questa gente invasata e si apre inevitabilmente l’ennesima finestra di Overton su uno degli ultimi tabù rimasti… Pecchioli ne ha scritto un articolo sostenendo come in antropologia non si possa più parlare di civiltà quando vengano a mancare i tabù dell’antropofagia e dell’incesto, beh per me siamo da tempo una non-civiltà anzi un’anti-civiltà quindi non mi meraviglio, siamo scesi ad un livello così basso da indurre a pregare perchè il cambiamento climatico possa esistere veramente e spazzare via tutto, in alternativa c’è sempre “la sola igiene del mondo”…

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