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Politica. Nessuna Carola può riempire il vuoto pneumatico della sinistra

Pubblicato il 30 Giugno 2019 da Marina Terragni*
Categorie : Politica
Carola Rackete

Carola Rackete

Bookmaker scatenati: quanti punti avrà portato a Salvini la vicenda Sea Watch? Anche se forse la prima domanda sarebbe un’altra: come pensiamo di gestire quei 143 milioni di migranti climatici (stima World Bank) che di qui al 2050 si sposteranno in cerca di pane da Africa, Asia e America Latina?
Domenico Quirico de “La Stampa”, uno che di migrazioni se ne intende, ha stigmatizzato il “narcisismo fanatico della misericordia” di Carola la Capitana: anche lui ci aveva creduto, ma ormai si è convinto che pietà ed empatia, “pasionarie e commozioni” non servono a niente.
Servirebbe, semmai, una politica che al negazionismo autoritario, securitaristico e opportunistico di Salvini (le migrazioni non esistono, i cambiamenti climatici nemmeno, aiutiamoli a casa loro, no pasaran) sappia opporre un progetto ragionevole a breve-medio termine: nell’interesse del nostro Paese e in spirito di unità nazionale, una seria riforma del Trattato di Dublino da portare in Europa come priorità non differibile; l’istituzione immediata di corridoi umanitari; la richiesta che l’Onu s’impegni in Libia contro i lager e il traffico di carne umana.
Dall’opposizione invece solo laconiche dichiarazioni (Zingaretti) sul caso Sea Watch come arma di distrazione di massa dai “veri problemi” (sic), oltre alla gita “sotto le stelle” di Matteo Orfini & C, in ritardo di almeno 10 anni. Per chiudere con il dubbio di Graziano Del Rio che speronare una motovedetta della Guardia di Finanza “in caso di stato di necessità” possa costituire una violazione accettabile.
Mentre Salvini cavalca strepitosamente l’onda, la sinistra si accontenta di surfare su una modesta risacca, tappando i suoi vuoti con le gesta di giovani Antigoni che poi di Antigone -che non era un’antagonista né una militante politica né speronava lavoratori in divisa- hanno ben poco (qui ci vorrebbe Pasolini: “Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti! Perché i poliziotti sono figli di poveri”).
Lasciandoci soli l’Europa ci ha regalato Salvini, le gesta della Capitana fanno rischiare il Super-Salvini.
Che la sua liberazione, speriamo imminente, zittisca le tifoserie e ci riporti al buon senso. (dal Quotidiano nazionale)

*giornalista e già dirigente del Pd

@barbadilloit

Di Marina Terragni*

12 Responses to Politica. Nessuna Carola può riempire il vuoto pneumatico della sinistra

  1. Questa storia per cui a causa dei cambiamenti climatici (veri o presunti), 200 milioni di africani debbano spostarsi in Europa, mi pare una delle più grandi idiozie partorite dagli immigrofili sinistroidi. In Africa da sempre fa più caldo che in altre parti del pianeta, ed ora vogliono farci credere che improvvisamente la sua popolazione non lo tollera più? Se ne inventano di tutti i colori pur di inculcarci l’idea che dobbiamo accogliere in eterno flussi migratori consistenti di subsahariani, probabilmente per nascondere quello che è il piano (occulto) di trasformazione etnica dei paesi europei, che aldilà di complottismi o dietrologie varie, è in fase di attuazione e lo vediamo coi nostri occhi.

  2. Werner. È ovviamente una idiozia che gli infami masochisti della sinistra utilizzano in quanto un mondo di gonzi ci crede…

  3. Dio mio,cosa mi tocca leggere!!! Si sono dimenticati di menzionare Mario Corona ed erano completi..

  4. Tanto parlare della Sea Watch e della sua stronzissima ‘capitana’… Intanto oggi: “Arrivata al porto di Lampedusa la motovedetta della Guardia costiera con a bordo 55 migranti a bordo. A individuarli è stata l’imbarcazione di Open Arms…”. Basta prenderci per i fondelli! Salvini fa campagna elettorale, ma l’Italia è sempre e purtroppo un gran colabrodo… dove chi vuol arrivare arriva…

  5. Ma in quanti si vergognano di essere italiani e di sinistra? Nessuno? Ed allora affondate tutti, fatevi sbranare, fottere…ve lo meritate….

  6. Ma quali cambiamenti climatici?! Quelli ci sono sempre stati, non dipendono dalle emissioni di cui alle fesserie di Tokyo, Parigi ecc., ma piuttosto dalle tempeste Solari, e semplicenmente gli esseri umani si adattano…I neri poi han la pelle assai più resistente di quella dei bianchi… Già a casa loro non c’è la belinata del RdC…

  7. Pingback: Antigone | bondenocom

  8. A questo si arriva quando si cedono pezzi di sovranità al chilo e quando si lascia alla sinistra il predominio della cultura e dei media (una viziatella qualsiasi che si permette di violare i confini e di disapplicare la legge, e qualcuno la esalta pure). Intanto la posizione di Mattarella è chiara: “attendo ordini”.

  9. leggendo i commenti si capisce cosa sia diventata la destra italiana post-missina: una banda di cialtroni. Negare i cambiamenti climatici lo può fare solo quella parte maggioritaria del popolo italiano rincretinita prima dall’american way of life poi dalle tv del Nano.DA Fini a Salvini.

  10. Non nego i cambiamenti climatici, ma le cause prioritarie scatenanti. Impara a leggere, genio incompreso, tu sì cialtrone emerito, come sempre…!

  11. E’ ora di una divisione tra Progressisti e Conservatori.
    Ciascuno abbia proprie legiferazioni(leggi) in materia di diritti civili e sociali ( cosiddette “Politiche Divisibili”). Un Conservatore non puo’ vivere con legiferazioni progressiste e viceversa nel settore della Famiglia / Lavoro/ previdenza Sociale / Scuola / Sanità / Sessualita’ / Religione
    Stop all’istituto della Maggioranza= forza numerica che coattivamente si sovrappone ad un’altra minoritaria.
    Via all’istituto dell’Unanimità per deliberare le “Politiche non divisibili e di interesse collettivo”.
    (www.asobrasil2002.blogspot.it -Difesa diritti civili e sociali-BR /IT)

  12. Ma nella stessa società e negli stessi spazi non ci possono essere norme per gli uni e norme per gli altri… ! Neppure nel vecchio sistema delle ‘capitolazioni’, contratti conclusi tra l’Impero ottomano e varie Potenze europee, che accordavano diritti e privilegi ai sudditi cristiani, presenti a diverso titolo sul territorio ottomano…

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