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Via della Seta. Xi Jinping a Roma: patto tra civiltà orientale e romana?

Pubblicato il 24 Marzo 2019 da Diego B. Panetta
Categorie : Esteri

Xi Jinping e Conte

Il presidente della Repubblica Popolare cinese, Xi Jinping, accompagnato dalla first lady cinese, ha toccato il suolo italiano intorno alle 18 di un giovedì 21 marzo molto agitato per la politica italiana. La cornice romana che decora la visita dell’ “imperatore”, e che fa da apripista alla tre giorni in cui sarà protagonista assieme ai vertici dello Stato italiano, si staglia alquanto limacciosa all’orizzonte. Le notizie di corruzione che provengono dalla città capitolina incupiscono non poco il governo e investono di un nuovo grattacapo il M5S. Ma se i media e i giornali nostrani si rincorrono su questa nuova querelle, d’oltreoceano e in Europa gli occhi sono tutti puntati su ciò che avverrà sabato, a Villa Madama: ossia la firma del memorandum sulla “Nuova Via della Seta”, alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Una visita, quella del presidente cinese, che è stata anticipata da una lettera in grande stile, pubblicata sul Corriere, in cui Xi Jinping spiega le ragioni storiche, politiche, culturali e commerciali che nei secoli hanno legato i due stati e che rinvigoriscono un progetto “epocale”.

«La Cina e l’Italia sono rispettivamente emblema della civiltà orientale e occidentale e hanno scritto alcuni dei più importanti e significativi capitoli della storia della civiltà umana». Esordisce così il presidente cinese, lambendo le corde dell’orgoglio patrio nostrano e ricordando alla potenza cinese il glorioso passato imperiale, premessa di una nuova rinascita.

Nuova rinascita che riparte da un imperativo categorico che si insinua nella grammatica oltre che nelle intenzioni e che si manifesta in cinque «Siamo pronti…» che Xi Jinping mette sul piatto.

«Siamo pronti […] a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico globale. «Siamo pronti […] a costruire insieme la Belt and Road – la Nuova Via della Seta». «Siamo pronti […] ad ampliare i settori della cooperazione fattiva». «Siamo pronti […] a stringere ancora di più i contatti in ambito umanistico-culturale». «Siamo pronti […] a rafforzare il coordinamento sull’agenda internazionale e in seno alle organizzazioni multilaterali». 

@barbadilloit

Di Diego B. Panetta

One Response to Via della Seta. Xi Jinping a Roma: patto tra civiltà orientale e romana?

  1. L’invasione dei prodotti cinesi è realtà dal 2001, quando la Cina – supportata da USA e UE, che oggi si oppongono alla Via della Seta – fu fatta entrare nel WTO. Quello che non sappiamo è cosa comporterà realmente, ovvero, se peggio di prima i prodotti cinesi ci invaderanno, oppure, se per davvero, come dicono i sostenitori dell’accordo, aumenterà l’esportazione dei nostri prodotti verso la Cina. La bilancia commerciale attuale Italia-Cina è nettamente a favore della seconda.

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