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Home Politica

Politica. Il movimento di Alemanno in piazza con Salvini a Roma: “L’Italia non è una colonia”

di Red
9 Dicembre 2018
in Politica
4
Lo striscione del movimento di Alemanno a Roma

“Quello che salta agli occhi della manifestazione di Matteo Salvini a Piazza del Popolo e l’ormai avvenuta trasformazione della Lega in un grande Movimento a dimensione nazionale. Gli slogan sul palco tutti dedicati all’Italia e agli Italiani, i comizi di Salvini e degli altri ministri concentrati su un chiaro progetto nazionale ed europeo, la diffusa presenza di Tricolori e di simboli delle regioni del Nord come del Sud, dimostrano che oltre ai voti anche i contenuti qualificano la Lega a guidare il Polo Sovranista dell’Italia. Le piccole provocazioni degli avversari, ancora nostalgici dei vecchi slogan secessionisti, cadono completamente nel vuoto in una a Roma che ha accolto a braccia aperte i pullman provenienti da tutta italia. La destra nazionale si può oggi ritrovare pienamente in questo progetto di costruzione del Sovranismo italiano”: questa è la posizione espressa dal segretario Movimento Nazionale per la Sovranità Gianni Alemanno, a margine della manifestazione della Lega a  Piazza del Popolo, a Roma, dove i militanti del MNS hanno partecipato con uno striscione con lo slogan “L’Italia non è una colonia”.

@barbadilloit

Red

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Tags: alemannoBarbadillolegapoliticaromasalvinisovranità

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Comments 4

  1. Felice says:
    8 anni ago

    “L’Italia non è una colonia!”. Ma chi è il pirla neocastrista che ha ideato simile slogan? E dove pensano di andare quegli sciagurati che, rinnegati i valori della destra, nonchè tutta la politica estera dal 1947 in poi – quando si son dovute trarre le conseguenze della disastrosa sconfitta militare e della nuova realtà europea, facendo una scelta di campo che non lasciava opzioni – si buttano nell’avventurismo anarcoide? Ed osano parlare di sovranismo acchiappa-citrulli? Per distribuire sussidi a pioggia con risorse inesistenti? Vogliono imitare in peggio gli argentini? Non pensano che l’italiano ha soprattutto bisogno di ordine e sicurezza, di riappropriarsi del suo territorio e dei suoi diritti, non di avventurismi adolescenziali?

  2. Peppino coppola says:
    8 anni ago

    Questo agitarsi di ex esponenti di An, responsabili quanto Fini del fallimento de nostro mondo, che hanno squalificato con la loro insipienza, è patetico e mortificante. Tentare di portare la loro nullità nella Lega, ora vincente ma destinata a scontare la contraddizione Dell alleanza con un movimento che sulla assistenzialismo fonda le proprie fortune, servirà a nulla, perché le loro responsabilità in termini di malgoverno non le dimentica nessuno.

  3. Michele says:
    8 anni ago

    stesso discorso vale per Fratelli d’Italia….

  4. Fernando says:
    8 anni ago

    Giorgia con Fini ed Alemanno non c’èntra un fico SECCO.. Infatti sta’andando alla grande per la sua strada,orgogliosamente,con la fiamma senza farci vergognare degli incapaci del passato recente.Non è affatto per l’assistenzialismo parassitario,prerogativa comunistoide.Vedi Chiapparino a Torino,Veltroni Roma la lista sarebbe lunga.

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