Sottratto all’oblio dal regista Akira Kurosawa, che al suo libro più noto si ispira, con Iurij Nagibin, per sceneggiare il film Dersu Uzala (premio Oscar 1976), Vladimir Arsen’ev (1874 – 1930) è un geografo e naturalista che, per lo Zar e poi il governo bolscevico, esplora l’estremo oriente siberiano.
Le enigmatiche popolazioni descritte in questa avvincente prosa di viaggio, dedite ai culti sciamanici e legate ad una spiritualità primordiale, sono figlie superstiti di un’umanità arcaica, situata cronologicamente agli albori del tempo, colta da Arsen’ev nel momento in cui scompare, di fronte all’avanzata di una Modernità sovietica fatta di commissari politici sovietici e – in tempi non più sovietici – di armi iperbariche. Una testimonianza unica nel suo genere sul cuore antico e irriducibilmente asiatico del Russkij Mir (lo “spazio vitale” della geopolitica sovietica e russa).
Venerdì 2 Ottobre, ore 21, al Circolo Ra Ca’ du Barlich di Varese (via Oslavia 1), si presenta l’ultimo diario di viaggio di Arsen’ev, Attraverso la taiga (pp. 244, Aspis, 2024, euro 22) in occasione della raccolta fondi “30 giorni per donare” di Fondazione Comunitaria del Varesotto. Ospite l’editrice del libro, Camilla Scarpa, traduttrice delle opere di Aleksandr Dugin, accompagnata da Paolo Mathlouthi.
Stante il numero limitato di posti, occorre prenotare: tel. 327 054 9142; segreteria@cadurbarlich.org





