“Her Private Hell” di Nicolas Winding Refn narra gente di cinema in un film denso di interrogativi irrisolti
Soggetto a mezz'ora di morte apparente nel 2023, per liberarsi di quel ricordo il regista danese si destreggia tra autobiografia, autocitazione, distopia e orrore
Nella megalopoli distopica di Her Private Hell (alla lettera “L’inferno privato di lei”) si aggirano Hunter, attricetta e influencer, che cerca di intrufolarsi nella vita di Elle e del padre Johnny Thunders, regista che si è unito a Dominique, coetanea di Elle e in competizione con lei. Johnny racconta loro la fiaba nera del misterioso Leatherman (uomo di cuoio), mostro che si sazia di fanciulle da lui uccise. Per eliminarlo, occorre tagliargli le mani con cui commette gli omicidi.
Ma le vicende si intrecciano col sottobosco, in cui compare il soldato (in inglese private) K – reduce dei film sugli yakuza, alter ego di Elle e, come lei, alla ricerca di una figlia, rapita dal fantasma – oltre al perfido Nico, rivale di Johnny, che per questo insidia la di lui figlia, l’amica-collega e pure la compagna.
Quest’ultima, però, è solo la chiave con cui il padre cerca di ricostruire un improbabile rapporto con Elle, che però risulta disorientata dalla liaison, arrivando perfino alle mani con Dominique.
Her Private Hell è di Nicolas Winding Refn, che torna sul set dopo essere stato clinicamente morto per mezz’ora nel 2023. Il film risente delle allucinazioni di un’attività cerebrale bloccata. Al tempo stesso evoca temi di Refn, come il genitore disfunzionale (come in Solo Dio perdona, 2016), qui replicato dal corrotto, feticista Thunders, che depista anche le attrazioni della figlia, oltre a quelle dello spettatore.
Il film ha un’estetica seducente, a metà tra il fascino di moderne installazioni, moda e fotografia d’arte contemporanea. Ogni quadro ricalca uno stile patinato in cui nulla è casuale e si collega alla tecnica pubblicitaria di videoclip, con l’ambizione cinematografica di un film vero, che rappresenta il ritorno di Refn al cinema.
La trama disorienta lo spettatore, alle prese con toni da film dell’orrore e un giallo che manipola il mistero, fino a par perdere la bussola di un intreccio dal quale si esce con una collezione di punti interrogativi .
Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, con Sophie Thatcher, Charles Melton, Dougray Scott, Havana Rose Liu, Kristine Froseth, 109