
A ragione o a torto molti elettori del centro-destra non sono entusiasti della politica estera del Trio Meloni-Tajani-Crosetto e sono tentati dall’astensione.
Un Vannacci, in grado di riportarli alle urne, potrebbe essere la salvezza del centro-destra. Il vecchio e saggio Vittorio Feltri l’ha scritto, criticando il furioso anti-vannaccismo del suo Giornale.
A me Vannacci non è simpatico e non lo sono i leghisti: detesto le “autonomie locali” e ho una concezione dello Stato da vecchia Destra storica. Mi rendevo conto, però, che, senza la cooptazione della Lega nel fronte berlusconiano, gli Occhetto, i Prodi e i D’Alema avrebbero vinto.
Se Vannacci arriva all’8%, sarà giocoforza venire a patti con lui e ingoiare qualche boccone amaro.
E’ la politica bellezza! Il resto – chiacchiericcio ideologico – è inconcludente.








Con Vannacci, il campo largo ha stretta la via per il governo. Di fatto, a insistere per escluderlo è Forza Italia, i cui azionisti di maggioranza, gli eredi Berlusconi, sono già allineati alle direttive di inversione e boicottaggio di Vannacci e del Cdx. I talk-show di Rete4, del trio quelli del trio Lescano Berlinguer-Labate (ma chi ce lo ha portato? Quando mai ha contato, come opinionista, se non al circolo rionale sotto casa sua?) e lo stesso Del Debbio, sono la replica in simultanea o in differita dei talk in onda su La7!.e sulla Nove. Come ospiti super partes trovate l’ex parlamentare PD Andrea Romano: Il meno che mediocre ma schieratissimo vice direttore del Corsera; la De Romanis, sbarcata da La7 come esperta a garanzia di oggettività scientifica contro il Cdx; intervistato a titolo di ex segretario PD, Bersani; esperto super partes di politica interna e estera, quella macchinetta del falco radical di Alan Freedman… Il rapporto è, di regola, 3 Csx contro 2 Cdx, ma non di rado sono anche 3 a 1 o 4 a 2: con servizi – incredibili e vergognosi per livore con pensiero-guida a Sinistra quelli della Redazione di Berlinguer e Labate -, interviste e conduttore o conduttrice tutti addosso al governo.
Insomma, la scelta di camping largo, lungo e profondo rosso i Berlusconi l’hanno fatta. L’intendence forzista seguirà, presa per il collo stringendo i cordoni della borsa alla giugulare. Forza Italia cerca il pretesto per una rottura al momento opportuno. Nel Fini, Follini e Casini che mollarono il cav. B., ci sono i suoi eredi. Meglio cercare accordi alla luce del sole con Vannacci.
Questo attuale non è centrodstra. Vannacci farà un accordo solo alle sue condizioni… I camaleonti della Garbatella ed affini vadano al PD…
Forza Italia ha già scelto il PD. L’attuale maggioranza di fatto non esiste più.
Concordo totalmente con Rocco Giudice, da diversi mesi non seguo più Rete 4, in un mio commento avevo definito Forza Italia l’anatra zoppa del Centro -dx ,non aspettano altro che ammucchiarsi con il caotico e distopico sinistrume .
Ammiccamenti alla sinistra Forza Italia li ha fatti spesso, ad esempio quando Tajani tirava fuori di continuo lo “ius solis”, va però detto ,nell’ambito di un centrodestra che rispetto alle promesse iniziali è stato parecchio ambiguo in questi anni di governo( e che certamente perderà il mio voto se dovesse far passare il ddl antisemitismo così com’è oggi..). La metamorfosi televisiva della Fininvest( Carta bianca a parte,che è sempre stata fi parte)è meno evidente, più subliminale,non la trovo ancora così sfacciata ,ci sono sì segnali di cambiamento, ma il paragone con La 7,per dire,mi sembra ancora piuttosto improprio…