
La morte di Catherine Ringer avrà reso felice almeno una persona: il marito Fred Chichin, infatti, l’aspetta – lassù – dal 27 novembre 2007 della sua scomparsa. Sono loro il duo Les Rita Mitsouko [Rita come Rita Renoir, spogliarellista; Mitsouko come il profumo di Guerlain – NdT]). Ora canteranno nelle volte celesti, per la gioia delle popolazioni locali. D’accordo, i due sono stati parrocchiani un po’ particolari; ma l’Onnipotente è generoso di spirito e cuore. Se non Lui, chi può perdonare?
Rimbeccare Serge Gainsbourg
Da noi intervistato, il giornalista e scrittore Patrick Eudeline, che ora offre il suo talento alla rivista Causeur, ricorda quel periodo un po’ folle: “Da due giorni facevamo musica nel piccolo studio allestito in cucina. Il giorno prima mi avevano fatto ascoltare quella che sarebbe diventata Marcia Baïla. La mattina, ‘Cat’ esce. Ha un ‘gang bang’ [orgia – NdT]. Le riprese di un film porno. Resto con Fred. Due chitarre. Sfogliando libri di canzoni, scegliamo i Beatles. La giornata passa imparando Girl e Help. Quando lei rientra, arriva la notizia: John Lennon assassinato. Lei comincia a cantare in suo onore, a metà strada tra la geniale Maria Callas e la stravagante Nina Hagen, con una voce da spaccare i vetri, prima di concludere: ‘Allora, compriamo droga o riso?’ Il suo riso era famoso nel piccolo mondo del rock parigino.
“Marcia baila”
Il seguito parla da sé: successi a raffica: Marcia Baïla (“Ma è stata la morte ad assassinarti, Marcia…”) per la danzatrice argentina Marcia Moretto [NdT}, Andy, C’est comme ça, Les Histoires d’A., Y a d’la haine. Nel panorama della canzone francese di allora, primi anni ’80, sono un colpo di scena. Al loro passaggio i Rita Mitsouko spazzano via tutto. Nessuno suona così. Astuti come pochi, capiscono subito che le manie sonore dell’epoca – sintetizzatori e batterie elettroniche – sarebbero presto passate di moda. Ecco perché tuttora si può ascoltarne la musica senza aggrottare le sopracciglia, né alzare le spalle. Insomma, scrivono la colonna sonora del decennio, con esagerazioni, ma improntate a un senso di libertà che oggi rimpiangiamo”.
Quanto al look, il loro stile è inimitabile, come se uscissero continuamente dai saldi di Emmaüs [movimento di beneficenza dell’abbé Pierre – NdT]. I videoclip iconici, spesso girati da Jean-Baptiste Mondino, fanno il resto. Ma c’è di più: se tanti loro colleghi non possono che sognare una carriera negli Stati Uniti, loro ce l’hanno. Solo Édith Piaf era riuscita nell’impresa. Per una volta, oltreoceano, azzeccano una scelta. Infatti, chi altri se non Catherine Ringer, potrebbe raccoglierne il testimone? Artisti come Iggy Pop, il duo di My Love Is Bad e gli Sparks non si sbagliano, con la loro canzone in comune, Singing In the Shower, mentre Andy, nel 1987, è decima nella classifica americana di Billboard.
Conflitti col rap
Da allora, i dischi escono regolarmente, ma a intervalli sempre più lunghi. E non contengono mai riempitivi: pubblicano solo roba buona. Si prendono il loro tempo; soprattutto quello necessario per crescere i tre figli. La loro carriera è decisamente singolare, alternando collaborazioni con gli Sparks, già citati, e duetti con Marc Lavoine, con una canzone stupenda, Mais qu’est-ce que t’es belle. Dal pop d’avanguardia per lettori di Les Inrocks alla tradizionale canzone francese: sempre un grande divario, come testimonia la collaborazione col rapper Doc Gynéco, da cui nasce Riche, brano tutto ironia sulle disgrazie delle star. Questo incontro al “vertice” lascia loro ricordi amari. Non c’è intesa tra la cultura rap e la loro. Les Rita Mitsouko sono perfezionisti; gli altri sono opportunisti, che con la per musica si riempiono le tasche. Intervistato mercoledì 16 settembre da Radio Europe 1, il nostro collega Éric Naulleau torna sull’episodio: “Non stimavano i rapper e posso assicurarvi, dopo aver discusso più volte con loro, che di sinistra non erano…”.
Dopo la morte del padre dei suoi figli, Catherine Ringer torna in sella, per garantire la continuità del patrimonio coniugale, accompagnata dal figlio Raoul Chichin. Sarà il trionfale tour di Catherine Ringer chante Les Rita Mitsouko, nel 2019.
L’ultima volta che Catherine ha fatto parlare di sé è stato l’8 marzo 2024, alla grottesca cerimonia di ratifica della legge costituzionale sull’aborto. Per l’occasione, ha modificato il testo dell’inno nazionale, per la gioia di Emmanuel Macron. ma probabilmente non dei patrioti. Certo non la migliore prestazione della carriera. Il presidente tenta allora, invano, di baciarla. Questo la dice lunga sulla complessità della defunta. Ma se gli esseri umani fossero tutti uguali, lo si saprebbe da tempo.
Omaggio di Philippe Manœuvre
Ciononostante, va reso omaggio alla memoria di questa artista fuori dal comune, come fa Philippe Manœuvre, giornalista rock, ex direttore di Rock & Folk ed ex membro della giuria di La Nouvelle Star, che ci scrive quanto segue: “Per me, Les Rita Mitsouko sono indissolubilmente legati agli anni ’80. I Rita erano arrivati per portare il rock francese sulla scena internazionale. Hanno preteso che fosse Tony Visconti [produttore di David Bowie, NdR] a produrre The No Comprendo, disco in cui ci sono ben quattro successi certificati! Catherine era una diva del rock. Nessuno le pestava i piedi! Aveva una voce eccezionale, la sua cover di Le Gorille di Georges Brassens per il programma tv Les Enfants du Rock, il suo duetto con Johnny [Hallyday – NdT] alla Torre Eiffel…”.
Intanto, che da parte nostra Catherine saluti il bravo Fred Chichin, perché loro due non hanno deluso le aspettative, cercando sempre di infondere un po’ di vita nella loro arte e un po’ di arte nella loro vita troppo breve. Le storie d’amore finiscono male, in genere? Non la loro, è evidente.







