Sicilia. Sabato 26 settembre a Custonaci la «Giornata Tricolore 2026» su «Scenari e prospettive per un’Italia euromediterranea»
L’iniziativa prende spunto dalla riflessione di Dino Grammatico, secondo cui l’Italia deve poter fare leva su quelle «radici culturali europee che proprio nel Mare nostrum vanno individuate»
Si terrà sabato 26 settembre 2026, con inizio alle ore 10.00, presso l’Hotel Villa Zina di Custonaci, la «Giornata Tricolore 2026», appuntamento dedicato all’approfondimento dei temi legati all’identità nazionale, al ruolo dell’Italia nel contesto internazionale e alle prospettive geopolitiche dell’area mediterranea.
L’edizione di quest’anno avrà come titolo «Scenari e prospettive per un’Italia euromediterranea» e intende promuovere una riflessione su una delle sfide più attuali del nostro tempo: il ruolo che l’Italia è chiamata a svolgere di fronte alla crescente competizione globale, valorizzando la propria posizione strategica e il patrimonio storico, culturale e politico che la lega al Mediterraneo.
L’iniziativa prende spunto dalla riflessione di Dino Grammatico, secondo cui l’Italia deve poter fare leva su quelle «radici culturali europee che proprio nel Mediterraneo vanno individuate». Un pensiero che conserva ancora oggi una straordinaria attualità, alla luce delle profonde trasformazioni che interessano gli equilibri internazionali.
Il Mediterraneo rappresenta, infatti, uno degli snodi geopolitici di incontro tra Europa, Africa e Medio Oriente, nella quale si intrecciano interessi economici, energetici, commerciali e di sicurezza. In tale contesto, il processo di integrazione europea appare ancora incompiuto rispetto all’ambizione originaria di un’Unione europea capace di svolgere un autentico ruolo di ponte tra i continenti e protagonista negli scenari internazionali.
La «Giornata Tricolore 2026», sostenuta dal gruppo al parlamento europeo dei «Conservatori e Riformisti Europei» (ECR Group) e patrocinata dalla «Fondazione Alleanza Nazionale», si propone quindi di offrire un momento di confronto e approfondimento sulle prospettive di un’Italia protagonista nello spazio euromediterraneo, nella consapevolezza che il progetto europeo non possa limitarsi a una visione teorica, ma debba tradursi in una concreta capacità di governare le sfide del presente e del futuro nell’interesse dei cittadini europei.