Due giorni d’autunno 2001 – durante la seconda
Intifada, la rivolta delle pietre – filmati come ricordo della ricerca di un amico originario di Gaza. E’ la sintesi del documentario di Kamal Aljafari (ovvero Kamal discendente di Jafar)
With Hasan in Gaza (“Con Hassan a Gaza”), presentato nel 2025 al Festival di Locarno.
La città palestinese è sotto assedio fra il muro costruito da Israele, il deserto del Nakab, il Mediterraneo. Scambi di colpi di artiglieria sono la regola; case sinistrate; eppure grande movimento di persone e veicoli.
Minimi dettagli storici e autobiografici vengono allo spettatore dalla voce fuori campo e dalle didascalie. L’intento del regista è immedesimare il pubblico nella quotidianità. Ci riesce, ma occorre però vedere il film riposati: l’assenza o quasi di montaggio riproduce le lentezze della vita quotidiana.
Aljafari non pretende di essere un regista professionista. E’ un cineamatore gazawita, ex detenuto politico nelle carceri israeliane, che ha nostalgia per Giaffa, dove ha passato parte dell’infanzia.
Il film non dà risposte. E’ lo spettatore che si chiede le dimensioni della “naqba ” (catastrofe) palestinese in quest’area al confine con l’Egitto: dei 600.000 abitanti, per i 3/4 sotto i 25 anni, oggi quanti gazawiti sopravvivono? Oggi quanti di loro sono fisicamente e mentalmente integri? Oggi quanti sono orfani? Oggi quanti padri e madri hanno perso i figli?
With Hasan In Gaza di Kamal Aljafari, doc., 106′. Visibile a Cuneo, cinema Monviso, 22 settembre, ore 21; Roma, 22 e 23 settembre, Nuova cinema Aquila, ore 19; Livorno, 29 settembre, cinema Quattro Mori, ore 19,15; Mezzago (Monza), cinema Bloom, 30 settembre e 1° ottobre, ore 21,30; Massarosa (Lucca), teatro Manzoni, 24 ottobre, ore 21,15
Carla Castelli
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