
Nel 2020 esce Sentimental del catalano Cesc Gay, tratto da Los vecinos de arriba (i vicini di sopra) di Gay medesimo.
Nel 2022 esce il nostrano rifacimento, Vicini di casa di Paolo Costella.
Ora siamo al secondo rifacimento di Sentimental: s’intitola The Invite, di e con Olivia Wilde, ed è ambientato a San Francisco, California.
Soggetti e sceneggiature originali trovano sempre meno banche disposti a finanziarli…
Joe torna a casa. Apprende che Angela ha invitato a cena i vicini Pina e Hawk, coppia affascinante e spregiudicata, mentre l’unione di Joe e Angela è logora e turbolenta. Ne nasce una serata inaspettata…
A 4 anni dal deludente, Don’t Worry, Darling, Olivia Wilde da attrice si fa anche regista con un dramma da camera.
Un genere più teatrale che cinematografico, un progetto artisticamente ambizioso, che ha un riferimento in Carnage di Roman Polanski, senza dimenticare il validissimo Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese.
Grazie alla sapiente sceneggiatura di Rashida Jones e Will McCormack, The Invite alterna disagio, divertimento, tensione e momenti distensivi, coinvolgendo anche grazie all’incalzante tappeto musicale di Devonté Hynes.
La regia concilia perfettamente momenti comici e drammatici, rinnovandosi costantemente, nonostante le poche stanze a disposizione, con scelte di inquadrature davvero ispirate. Ma la punta di diamante è il ristretto cast, che anche grazie a questo limite ambientale riesce a brillare.
Olivia Wilde stupisce anche davanti alla macchina da presa per il suo mix di capacità comiche e frustrazione palpabile. Seth Rogen conferma la naturalezza nel giostrare sarcasmo e disincanto. Penélope Cruz non rinuncia al fascino mefistofelico dai richiami alleniani. Edward Norton, col suo monologo nel finale. ci ricorda perché è uno dei migliori attori della sua generazione.
Esilarante senza scadere nel demenziale, amaro ma non cinico, The Invite è una commedia che farà sentire la sua voce nella prossima stagione dei premi.
The Invite – Il piacere è tutto nostro di e con Olivia Wilde, con Seth Rogen, Penélope Cruz, Edward Norton, 107′







