Dopo l’Italia la Formula 1 non si ferma e resta in Europa per il Gran Premio di Spagna, il quattordicesimo della stagione 2026.
Si gareggia sul nuovissimo tracciato di Madring, nel distretto madrileno di Barajas, in parte ricavato utilizzando le strade aperte alla viabilità ordinaria.
La pista misura 5416 metri – con due zone Straight Mode – e conta 22 curve, con varie chicane e diversi curvoni ad alta velocità.
La più nota di queste, sin dalla vigilia – e già simbolo del tracciato – è la curva numero 12, la Monumental, sopraelevata di 550 metri e con una pendenza massima del 24%.
Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova poco prima dell’ultima curva, la numero 22, El Parque.
Per l’evento di Madrid, la Pirelli ha scelto le gomme medie della gamma: le C4 (Soft), le C3 (Medium), le C2 (Hard).
Isack Hadjar non ha ancora recuperato dall’infortunio, per cui anche in Spagna Yuki Tsunoda gareggia in Racing Bulls, con Liam Lawson in Red Bull.
Le prove libere
Le prove libere, soprattutto quelle del venerdì, sono fondamentali per prendere confidenza con il tracciato, comparare i dati della pista con quelli del simulatori, per trovare il giusto assetto.
Nelle FP1 del venerdì mattina il più rapido è George Russell, in 1’34”077 (Soft), un tempo poi ridefinito nelle FP2 del pomeriggio da Andrea Kimi Antonelli, fino al primato in 1’33”662 (Soft).
Nelle FP3 del sabato mattina il più veloce è di nuovo Antonelli, in 1’32”797 (Soft).
Le qualifiche
Nelle qualifiche la Q1 vede davanti a tutti Russell, in 1’33”211 (Soft), con Max Verstappen invece primo nella Q2 in 1’32”431 (Soft).
Nella decisiva Q3 dopo il primo run il poleman provvisorio è Lewis Hamilton, che ha completato il suo primo tentativo in 1’32”079.
I margini di miglioramento però sono ancora notevoli, tanto che nell’ultimo giro veloce la tendenza è quella di ridefinire i precedenti riferimenti.
Alla fine Lando Norris ottiene un tempo di 1’31”824 che gli porta la pole position davanti ad Antonelli (1’31”835) e a Max Verstappen (1’31”964).
Quarto Hamilton, quinto Charles Leclerc, poi Russell, Oscar Piastri, Liam Lawson, Franco Colapinto, Arvid Lindblad.
La gara
Per cominciare il Gran Premio ed effettuare il primo stint le gomme scelte sono varie: tra i primi, Norris e Antonelli sulle Medium, Verstappen e Hamilton sulle Soft, Leclerc, Russell, Piastri sulle Hard.
Oliver Bearman parte dalla corsia dei box per le riparazioni dovute ad un incidente nelle FP3.
Allo spegnimento dei semafori Norris di deve difendere da Antonelli che alla prima frenata taglia la chicane, così come Verstappen, anche lui attaccato da Hamilton.
L’italiano ridà la posizione allo stesso Norris in curva 3, la Hortaleza, ci riprova in curva 5 ma arriva di nuovo lungo e così si rilascia passare dal pilota della McLaren, subendo anche il sorpasso da parte di Verstappen.
In testa Norris prova immediatamente a costruirsi un margine sui diretti inseguitori, per altro tutti ravvicinati; lo stesso Antonelli prova a restare nella scia di Verstappen.
L’olandese, però, per evitare penalità dopo il taglio della curva in partenza, deve lasciar passare Hamilton, non prima però di aver fatto passare anche Antonelli.
Verstappen scende così quarto ma poi al giro 5 riattacca l’inglese – in difficoltà col pedale del freno – e si riprende una posizione.
Hamilton fa passare anche Leclerc, poi finisce lungo perdendo in curva 20 altre posizioni; il problema ai freni è così rilevante che alla fine della tornata numero 6 si deve ritirare.
Davanti Norris imposta il ritmo sul minuto e 39” basso.
Più indietro, al giro 10, Lawson sorpassa Colapinto e sale sesto.
Quando è in corso il giro 14 Lance Stroll si ritira, anche lui per un problema ai freni e così la Direzione Gara delibera una neutralizzazione virtuale con l’inizio del giro 15.
Al termine dello stesso giro si fermano Antonelli, Verstappen, Russell (lui per le medie) con Norris che invece viene richiamato dopo una tornata, nel momento in cui per altro finisce la neutralizzazione.
La sosta del pilota della McLaren è anche lunga per delle difficoltà sulla gomma anteriore destra (dura 7”) e al rientro in pista (sulle Hard), Norris si ritrova quinto virtualmente.
Leclerc non si è fermato e ha scelto di allungare il primo stint, mantenendo le dure della partenza anche durante la Virtual Safety Car.
Il monegasco gira sul minuto 38” e tre, così come Antonelli e Verstappen, con l’italiano massimamente attento alla tenuta delle gomme e della monoposto.
Nel momento in cui dal muretto arrivano tutte le rassicurazioni del caso, l’italiano torna a spingere, provando a recuperare su Leclerc.
Russell si ferma per la seconda sosta al termine del giro 28, passando dalle Medium alle Hard.
L’elevata tenuta delle stesse Hard, per chi le aveva già messe, rende possibile allungare il tratto verso la seconda fermata; lo si vede soprattutto con Leclerc.
Norris si riavvicina invece a Verstappen.
Piastri si ferma alla fine del giro 42 per la sua prima fermata, passando dalle dure alle medie e riprende la pista da undicesimo.
Trascorre un giro e l’australiano passa Arvid Lindblad portandosi decimo, virtualmente a punti.

Dopo aver ottenuto una serie di giri molto veloci, in linea con i diretti inseguitori, Leclerc effettua la prima sosta alla fine del giro 48, per le Soft e riprende la pista come quarto.
Antonelli si riporta in testa, con Verstappen e Norris alle sue spalle.
Il pilota della McLaren guida costantemente nella scia di Verstappen, con Antonelli che in poche tornate ha invece costruito un piccolo margine.
Al giro 54 Norris commette anche un leggero lungo, allontanandosi di nuovo dal diretto concorrente, salvo poi provarci davvero – al giro 56 – sfruttando alcuni doppiati.
Davanti Antonelli guida ormai lontano dagli inseguitori.
Al termine dei 57 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Andrea Antonelli, primo nel Gran Premio di Spagna sul nuovo tracciato del Madrid.
In seconda posizione Max Verstappen che fino all’ultimo ha mantenuto la posizione su Norris, terzo.
Quarto Charles Leclerc, dopo una giornata personale molto positiva in cui è risaltato per la capacità di massimizzare la tenuta delle gomme e della vettura, tenendo dietro Russell nelle ultime tornate, poi quinto.
Oltre alla quinta posizione Russell ha ottenuto anche il giro più veloce, in 1’35”587, nella tornata numero 49.
Sesto Liam Lawson, poi sempre per i punti Oscar Piastri settimo, Franco Colapinto ottavo, Lindblad nono, Nico Hulkenberg decimo.
La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane, sul tracciato cittadino di Baku, per il Gran Premio di Azerbaigian.








Il Madring è una vera schifezza di circuito….