
Di interessante Un mondo meraviglioso del francese Giulio Callegari ha la brevità. Infatti ormai si vedono film, che – in due o tre ore – dicono quello che John Ford direbbe in un’ora sola. Inoltre il titolo italiano è fedele a quello francese.
Il meglio di Un mondo meraviglioso – quadro di famiglia senza padre – è la critica, severa ma giusta, del nostro tempo impersonale, telematico, elettronico, logaritmico, con l’aggiunta di robot umanoidi. Da questi ultimi un ex insegnante (Blanche Gordin) trae sostentamento per lei e per la figlia, rubandoli e vendendoli. Tranne uno, che è di modello 0 e che, quindi, le resta appiccicato. L’allusione è alle classificazioni finto-ecologiche per auto. La nostra insegnante, non a caso, guida una Volvo euro 0…






