Dal 5 all’11 settembre la mostra che onora gli immigrati a Milano attraverso un “classico” di Luchino Visconti
"Rocco e i suoi fratelli" è girato nel '60. Nel film appare Claudia Mori. Adriano Celentano, suo futuro marito, canterà "Il ragazzo della via Gluck" nel '66
“La Milano di Rocco e i suoi fratelli”, curata da Annalisa Caffa e Marco Lorenzin
1966, Adriano Celentano, figlio di immigrati pugliesi, canta al Festival di Sanremo “Là dove c’era l’erba ora c’è… una città…”. E’ Il ragazzo della via Gluck, dove lui, nei suoi primi anni di vita, abitava al civico 14). La canzone evoca il dopoguerra con nostalgia. Con altri toni, a fine 1960 s’era imposto – terzo fra gli incassi in Italia – Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, storia di una famiglia lucana immigrata a Milano a metà anni ’50.
Nel 2026 ricorrono infatti il 120esimo anniversario dalla nascita (2 novembre) e il cinquantesimo della morte (17 marzo) di Luchino Visconti. Una delle interpreti del suo film milanese è Claudia Mori, futura moglie di Celentano.
Visconti gira gli esterni da fine febbraio a inizio giugno, prevalentemente a Milano. E in omaggio a Visconti è l’iniziativa “La Milano di Rocco e i suoi fratelli“, curata da Annalisa Caffa e Marco Lorenzin. Dal 5 all’11 settembre essa propone un itinerario lungo le vie del film, “punto di partenza per una ricerca sulla città e sulle sue trasformazioni, attraverso foto, testimonianze e memorie degli abitanti”.
Sabato 5 si apre la mostra (visitabile dalle ore 10 alle 19 fino all’11 settembre; sabato 5 fino alle 20) in via Birago e con la presentazione del progetto (ore 20) e proiezione del film (ore 20,15) in viale Argonne (area pedonale centrale, uscita M4 Argonne). L’iniziativa è ad ingresso libero e gratuito