
Il furto delle opere di Antonello, nella notte dello scorso Ferragosto, al Museo di Messina, evidenzia ciò che la retorica sul patrimonio spesso dimentica: le opere d’arte non sono per sempre. Possono essere rubate, vendute, disperse, nascoste, distrutte. Qualche volta, però, resistono agli uomini e alle loro peggiori intenzioni.Lo ricorda la vicenda di Dresda. Un patrimonio italiano inestimabile fa un viaggio senza ritorno: cento tra i più importanti dipinti della collezione estense sono venduti dal duca Francesco III d’Este (Modena, 1698 . Varese, 1780) ad Augusto III (Dresda, 1696-1763) , sovrano di Polonia ed elettore di Sassonia. Per Modena, una perdita immensa; per Dresda, un affare straordinario.
A metà febbraio 1945 Dresda brucia, devastata dagli aerei alleati che sganciano bombe dirompenti e incendiarie. La città non ha industrie, né fortificazioni. Ma i russi sono alla porte: l’incendio della città sassone è un monito soprattutto per loro, onde vedano gli effetti del potere aereo.
La splendida città barocca, adagiata sull’Elba, è in macerie. Solo in epoca recente ha recuperato parte dell’antico aspetto. Si sono salvate però le opere d’arte, trasferite per tempo. Un patrimonio dato per acquisito, poi perduto, cambia padrone, luogo e condizione, continua a vivere
Un filo collega questa storia a Varese. Dopo la vendita, Francesco III prende la via della Lombardia; nel 1765 ottiene dagli Asburgo la signoria di Varese, che diventa la sua residenza prediletta. L’anno dopo acquista la villa del mercante Tommaso Orrigoni. La trasforma nella dimora nota come Palazzo Estense, celebre per i giardini. Il denaro di Dresda non ha a che fare con quell’impresa, ma partecipa alla nuova stagione lombarda del duca d’Este e al sostegno delle spese della sua corte.
Ironia: il patrimonio artistico, partito da Modena, contribuisce a costruire la fortuna varesina di Francesco III d’Este e che quello stesso patrimonio, trasferito a Dresda, sopravvive alla distruzione della città.
Da Antonello a Dresda, da Dresda a Francesco III, da Francesco III a Varese: il viaggio dei capolavori della storia dell’arte, talora, racconta il viaggio della storia dell’uomo.






