“Ink” di Danny Boyle apre la Mostra di Venezia. Dal regista di “Millionaire” una storia del giornalismo inglese
Il 2 settembre di 20 anni anni fa, proprio dal Lido, il film "The Queen" di Stephen Frears accusa la stampa di avere ossessionato Lady D. fino a ucciderla
Barbadillo.it ha chiesto al critico cinematografico Maurizio Cabona, che ha seguito dal 1978 i grandi festival del cinema, come i film raccontino il giornalismo. Eccone le risposte.
“Ink” di Danny Boyle
“Il 2 settembre si apre con Ink di Danny Boyle, già regista di Millionaire, la Mostra di Venezia diretta da Alberto Barbera. Questo nuovo film è sul direttore inglese e sull’editore australiano del londinese The Sun. E’ di per sé un evento: infatti i film sui quotidiani britannici sono molto più rari di quelli sulla stampa americana. Per esemio due gioielli in bianco e nero: L’isola nell’asfalto di Gordon Parry (1954), sul Manchester Guardian;E la Terra prese fuoco di Val Guest (1961) sul DailyExpress.
Questione di punto di vista
“The Sun e ancora Daily Express, testate popolari, sono sotto accusa come stalker in TheQueen di Stephen Frears, presentato alla Mostra di Venezia sabato 2 settembre 2006.
“E’ un evento anche mondano, che attrae i settimanali di costume. Infatti protagonista non è il gruppo rock dei Queen, ma la Regina Elisabetta durante la crisi della famiglia reale dopo la morte di Lady D. nel 1997.
“La Mostra di Venezia – allora diretta da Felice Laudadio – è già in corso quel 31 agosto, quando ai giornalisti accreditati al Lido giunge la notizia dell”incidente’ di Parigi. Si mormora ciò che, 9 anni dopo, dirà il portavoce del premier Tony Blair in The Queen: “Chi ha sabotato i freni dell’auto?”.
Gay nel National Front
“Per un’operazione così delicata si ingaggia Frears, regista di My Beautiful Laundrette (1985), love story fra un immigrato pakistano e un militante del National Front, due che, normlmente, dovrebbero odiarsi. Se Frears è riuscito a imporre questa rivisitazione di Giulietta e Romeo sotto la Thatcher al grande pubblico, significa che è lui la persona giusta per portare sul grande schermo soggetto e sceneggiatura di Peter Morgan sulla Regina.
Helen Mirren verso l’Oscar
“Protagonista del film è Helen Mirren, più giovane della Regina. Se la Mirren non fosse stata Maga Morgana, figlia di Igraine, la cattiva di Excalibur di John Boorman (1981), avrebbe avuto la parte in The Queen? Scelta comunque condivisa dal pubblico, cui pare credibile come Maestà da riabilitare (avrà l’Oscar, infatti).
“Proposto nei cinema britannici negli ultimi mesi del 2006, The Queen apparirà così anche in tv proprio nel decennale della morte di Lady D., perfezionando la ritrovata alleanza fra il popolo e una sovrana imbarazzata d’aver fatto trasparire risentimento per Lady D anche post mortem.
“Poiché la Regina Elisabetta non si è attenuta al never complain (mai lamentarsi), deve rinunciare anche al never explain (mai spiegarsi). C’è un leggendario precedente. Tradito dalla moglie Ginevra, Re Artù profana la sua spada, Excalibur, pur di piegare Lancillotto. Non per il bene dell’Inghilterra, dunque. Commossa però del pentimento del Re, la Dama del Lago ri-forgia Excalibur e gliela rende. ‘Ogni riferimento del film di Frears a eventi e personaggi della leggenda arturiana non è dunque puramente casuale'”.