Mladic è morto in carcere all’Aja. Per il TpY criminale di guerra e genocida. Ma la Republika Srpska lo piange
La selettività nell'azione dei magistrati dell'Aja per l'ex Jugoslavia diventa un parametro dell'Occidente. Così si vorrebbe procedere anche contro Putin
Quando a Slavonski Brod, sulle rive della Sava, si passa dalla Croazia nella Bosnia-Erzegovina, si varca anche un confine non segnato sulle mappe: quello della Republika Srpska di Bosnia (non riconosciuta dalla comunità internazionale). Sotto la propria bandiera essa raccoglie i Serbi che, alla dissoluzione de facto della Jugoslavia, sono diventati minoranza, in un Paese che era il loro.
Sulla strada per la capitale, Banja Luka, sui muri dei palazzi ci si imbatte nel profilo del generale Ratko Mladic, accanto al motto: Само слога Србина спашава (Solo l’unità salva i Serbi).
Esecrato dalle democrazie occidentali come “criminale di guerra”, “genocida”, accusato come principale artefice della pulizia etnica contro i musulmani a Srebrenica, condannato dal Tribunale internazionale dell’Aja, da queste parti Mladic è un padre della patria. E se ne piange la morte in prigionia.
Indagare sulle ragioni all’origine della mattanza balcanica porterebbe lontano. Però lo zelo di autorità, che evocano un procedimento – analogo a quello contro Mladic – anche contro Putin, non si estende al Primo Ministro israeliano. Per un pronunciamento in questa direzione si è dovuto attendere la Turchia. A pensar male, l’Occidente usa politicamente la giustizia.
Fare funerali di stato a un macellaio che ha massacrato e stuprato miglia di persone a Srebrenica, nell’assedio di Serajevo e altrove, con l’appoggio plaudente di fiumi di persone, rende impossibile l’ingresso della Serbia nell’UE. Inoltre pone grossi dubbi sulla comprensione di uno stato e di un popolo su cio’ che e’ avvenuto. Non e’ pertinente citare se altri hanno fatto orrori e quali sono state le reazioni, io sto su quello che e’ succeso ed e’ orribile, anche i funerali di stato
Fare funerali di stato a un macellaio che ha massacrato e stuprato miglia di persone a Srebrenica, nell’assedio di Serajevo e altrove, con l’appoggio plaudente di fiumi di persone, rende impossibile l’ingresso della Serbia nell’UE. Inoltre pone grossi dubbi sulla comprensione di uno stato e di un popolo su cio’ che e’ avvenuto. Non e’ pertinente citare se altri hanno fatto orrori e quali sono state le reazioni, io sto su quello che e’ succeso ed e’ orribile, anche i funerali di stato