
Tra il 1944 e il 1945, Martin Heidegger scrive tre colloqui che elaborano il suo pensiero in forma di dialogo. In questi scritti, il Maestro, il Custode della torre e il Prigioniero si confrontano con le questioni fondamentali della filosofia. Nei dialoghi, ambientati lungo un sentiero di campagna, in una torre isolata e in un campo di prigionia nella foresta russa, si esplorano temi cruciali come la scienza, la tecnologia, la devastazione della natura, la guerra e il male, interrogandosi sulla possibilità di liberarsi dal pensiero rappresentativo per giungere a una relazione più autentica con l’essere e con il mondo. Con uno stile che richiama la tradizione platonica, Heidegger invita il lettore a partecipare a un pensiero che si sviluppa nel libero interrogare, lontano da risposte già determinate.
Martin Heidegger, “Colloqui su un sentiero di campagna (1944/45)”, per Mimesis





