
“Quanto costa?”
“Porto mele!”.
A domanda non risponde Tiziana Beghin, assessore comunale di Genova,che ha firmato digitalmente la lettera in cui auspicava dimissioni dei presidenti dei Centri Integrati di Via quando non in linea con la sindaca Silvia Salis e al centrosinistra. Lettera firmata, ma disconosciuta. “Non l’ho scritta io, solo una persona non sana di mente potrebbe scrivere certe cose”, disse a proposito del testo. E ancora: “Lettera scritta su richiesta”.
Affermazioni che sottendono la stessa domanda: Chi l’ha chiesta? Chi l’ha scritta?
Passato qualche giorno, la domanda a Genova resta attuale. E c’è persino chi esorta all’assessore di fare il nome del “mandante”, se non dell’esecutore materiale di ciò che, carta costituzionale alla mano, è stato un delitto contro la libertà di espressione e di pensiero.
A domanda non risponde Tiziana Beghin, assessore comunale di Genova,che ha firmato digitalmente la lettera in cui auspicava dimissioni dei presidenti dei Centri Integrati di Via quando non in linea con la sindaca Silvia Salis e al centrosinistra. Lettera firmata, ma disconosciuta. “Non l’ho scritta io, solo una persona non sana di mente potrebbe scrivere certe cose”, disse a proposito del testo. E ancora: “Lettera scritta su richiesta”.
Affermazioni che sottendono la stessa domanda: Chi l’ha chiesta? Chi l’ha scritta?
Passato qualche giorno, la domanda a Genova resta attuale. E c’è persino chi esorta all’assessore di fare il nome del “mandante”, se non dell’esecutore materiale di ciò che, carta costituzionale alla mano, è stato un delitto contro la libertà di espressione e di pensiero.
Ma Tiziana Beghin, ex eurodeputata 5 Stelle, risponde cambiando quesito: “Ho detto che non avrei mai scritto una lettera di questo tipo e che è stata inviata una bozza per errore. Quindi ho inviato una bozza per errore. Direi che possiamo chiudere questa vicenda”.
Assessore, non chi l’ha mandata. Chi ha chiesto di scrivere per reclamare la cacciata dei commercianti anti Salis e chi ha vergato quel testo che, con l’Italia libera, democratica (e antifascista, intercalare che per la giunta genovese è come il pesto: condisce sempre bene)m non c’entra nulla?
Da Silvia Salis, ancora silenzio, dopo la difesa d’ufficio dell’assessore e della lettera con la sua firma digitale. A Genova l’ex eurodeputata grillina aggiunge indizi. Ma la prova manca.
Assessore, non chi l’ha mandata. Chi ha chiesto di scrivere per reclamare la cacciata dei commercianti anti Salis e chi ha vergato quel testo che, con l’Italia libera, democratica (e antifascista, intercalare che per la giunta genovese è come il pesto: condisce sempre bene)m non c’entra nulla?
Da Silvia Salis, ancora silenzio, dopo la difesa d’ufficio dell’assessore e della lettera con la sua firma digitale. A Genova l’ex eurodeputata grillina aggiunge indizi. Ma la prova manca.
Checché ne dica Tiziana Beghin, il caso è tutt’altro che chiuso.







