
Mel K è lo pseudonimo-diminutivo di Melody Rebecca Krell, podcaster, regista e giornalista australiana di orientamento conservatore. Suo è il saggio America Betrayed 1944-1954. Infiltration Instead Invasion (pp. 240, Harvest Creek Publishing, dollari Usa 25,95 su ebay), che nel sottotitolo evoca la locuzione usata dall’allora presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy (1917-1963). Era il 27 aprile 1961 e si rivolgeva agli editori di giornali a New York City (https://www.jfklibrary.org/archives/other-resources/john-f-kennedy-speeches/american-newspaper-publishers-association-19610427)
Quando gli americani ancora celebrano la vittoria e la pace, un sistema parallelo si forma, ignoto al pubblico: non si fonda sulle elezioni, ma su continuità, competenza, finanza e intelligence. Lo stesso John F. Kennedy apparteneva a quellìélite. Negli Stati Uniti degli anni ’50-’60 una battuta in voga era: “I Kennedy parlano coi Cabot Lodge. I Cabot Lodge parlano con Dio”.
Chiaro, autorevole, intransigente, Infiltration Instead Invasion documenta la storia. Induce i lettori a guardare oltre le narrazioni ufficiali e a riscoprire come il mondo gestito abbia sostituito il mondo autogovernato, e perché oggi la questione della sovranità torni con tale urgenza. Il decennio ’40 non è mai finito. La sua struttura circonda ancora il mondo.






non è molto diverso da quello che è successo in Italia. e che perdura.