
Si avvicinano la bella stagione e il desiderio di prendersi qualche settimana per riposare. Ci sono varie modalità per godere di un periodo di ferie: il viaggio culturale, quello borghese, tutto prenotato e organizzato o il viaggio dall’altra parte del mondo.
Poi esiste il viaggio fatto per il piacere di scoprire luoghi, città, foreste, percorsi, magari che rimandano alla storia, a situazioni inedite, per conoscere il genius loci di posti per i quali è passata la storia, magari in periodi lontani nel tempo ma tuttora importanti.
Fabrizio Pusceddu ha pubblicato un libro basandosi su un concetto del tutto particolare di viaggio. Prendere in considerazione un percorso che non riguarda necessariamente una nazione o una regione ma un insieme di realtà che insieme esprimono una valenza culturale che rimanda a una identità, alla storia di un popolo, alle sue tradizioni.
Il libro riguarda un giro alternativo nelle terre bagnate dal Danubio. Titolo: Il Danubio e i suoi popoli. Diario di viaggio per giovani europei, edito dal Cinabro edizioni. Tutto comincia con la decisione di scegliere un percorso che fosse un viaggio di nozze. La scelta di Pusceddu e signora, cade sul Danubio. Pusceddu è un esperto del mondo balcanico e per motivi di ricerca ha soggiornato a lungo a Timisoara dove ha approfondito una parte del suo iter di studi che lo ha portato a laurearsi in Relazioni Internazionali nell’Università di Roma Tre. Ha compiuto varie ricerche approfondendo la storia della Guardia di Ferro e quella del leader del movimento, Corneliu Zelea Codreanu e il processo di sovietizzazione dei Paesi che aderirono al Patto di Varsavia.
Un manuale culturale alternativo, dedicato ai giovani, che parla di luoghi facendo osservazioni, scoperte, approfondimenti che riguardano Vienna, il Danubio, Bratislava, Budapest, Mohacs-Pecs, Vukovar, Novi Sad, Belgrado-Jarak, Vidin-Belogradchik, Turnu Magurele – Bucarest, Francoforte. Un percorso che è anche la scoperta di un pezzo non secondario d’Europa e di tanta, tanta cultura. La narrazione di Pusceddu non è didascalica bensì ricca di rimandi che mostrano la ricchezza dei luoghi, l’apporto che quei popoli hanno dato alla storia dell’Europa e quanto hanno sofferto per le guerre, le carestie, la mancanza di libertà imposta dal comunismo sovietico.

Un itinerario che rimanda a una visione anche religiosa. Nel libro si sottolinea che “I fili conduttori che tengono insieme tutta la struttura dell’opera sono l’Europa e la Croce, lungo il cui intreccio durato millecinquecento anni Pusceddu ci accompagna scivolando sul corso del Danubio, arteria fluviale importante ed evocativa nell’immaginario di noi Europei da aver costituito, per tutta la nostra storia, il riferimento di commerci, popolazioni, culture e divine ispirazioni di artisti”.
Fabrizio Pusceddu, Il Danubio e i suoi popoli. Diario di viaggio per giovani europei, Cinabro edizioni, postfazione di Guglielmo Paladin, pagg. 309, euro 20,00, acquistabile qui





