
Che l’Inter ed i suoi meravigliosi tifosi abbiano meritato lo scudetto 2025-26 è cosa che non si vuol mettere in discussione come, tra l’altro, la rosa di calciatori protagonista dell’impresa. Alcune considerazioni, però, sono doverosamente necessarie non per sminuire, ma per analizzare la vittoria ed il contesto in cui è maturata. Non abbiamo in primo luogo alcuna difficoltà ad affermare che, rispetto alle annate precedenti, si è vista un’Inter poco brillante, per nulla attraente, poco appariscente. E, se alla fine è giunta la vittoria, lo si deve alla mancanza di avversari: il Napoli del grande Antonio Conte si è perso improvvisamente per strada nel momento in cui vinceva e convinceva di gioco e di testa, il Milan di Allegri ha brillato per la sua coerente ed impressionante discontinuità. Avversari che non sono mancati a livello internazionale, tant’è che per i nerazzurri la Champions si è rivelata un vero e proprio flop. Praticamente, come accaduto al Napoli vincitore dello Scudetto nella stagione 2022-23, l’Inter si è laureata campione d’Italia senza essere insidiata da pericolosi concorrenti.
Infatti, se il Napoli di Spalletti distanziò la Lazio, seconda classificata, di ben sedici punti, l’Inter neo campione d’Italia, a tre giornate dalla fine del torneo, a scudetto matematicamente acquisito, distanzia Napoli e Milan rispettivamente di dodici e quindici punti. Quanto evidenziato comprova come, i citati vincitori dello Scudetto abbiano trionfato senza avere degli avversari.
Riguardo il tanto osannato Chivu, alla prima esperienza da allenatore in una squadra di inequivocabile caratura mondiale, non ci sentiamo di esprimere un giudizio vista la rosa di calciatori che il tecnico ha avuto disposizione; il grande Nils Liedholm, dall’alto della sua invidiabile modestia, a proposito della rosa di calciatori messa a disposizione sosteneva: “È il materiale che fa grande l’allenatore”.
Non mancano in proposito gli esempi ed i riferimenti storici. Quando negli anni Settanta la Juve furoreggiava in termini di Scudetti conquistati – 5 volte Campione d’Italia nel periodo 1970-79 – in due anni di permanenza alla guida dei bianconeri, Carlo Parola, nonostante il poco invidiabile curriculum da allenatore, conquistò lo Scudetto nell’annata 1974-75. Infine, per il gioco espresso, l’Inter di Chivu è stata di gran lunga inferiore all’Inter di Simone Inzaghi. Staremo a vedere. Auguri comunque all’Inter ed ai suoi meravigliosi tifosi!







