
C’era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones. Ma che non amava altrettanto l’America. Così la pensava nel 1966 Mario Tedeschi, che aveva ereditato da Leo Longanesi proprietà e direzione del settimanale Il Borghese, baluardo battagliero di informazione e cultura della destra italiana. Tedeschi arrivò a insultare Franco Migliacci e Mauro Lusini, rispettivamente autore del testo e compositore di quel brano che offendeva un Paese “così importante e così amico dell’Italia, come gli Stati Uniti, criticando una guerra necessaria a difendere il popolo del Vietnam del Sud, contro quello aggressivo del Vietnam del Nord”.
Ne scaturì una zuffa con la stampa di sinistra con ripercussioni in Parlamento e sulla Rai, responsabile di clamorosi episodi di censura. Lo racconta lo stesso Franco Migliacci – dal 1958 il paroliere italiano più famoso nel mondo, grazie a Nel blu, dipinto di blu – in un’intervista del 2014 al programma di Rai1, Segreti Pop: la musica spiata.
Joan Baez e i Pojuščie Gitary
C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, oltre a un formidabile successo per Gianni Morandi, si trasformò in inno internazionale di protesta contro la guerra e soprattutto contro gli Stati Uniti: inciso dalla superstar del folk americano Joan Baez, ma anche dai Pojuščie Gitary, gruppo pop di Leningrado, “i Beatles sovietici”.
Migliacci ci ha lasciati nel settembre 2023. Quel suo brano, a 60 anni dalla pubblicazione, che, nella tremenda attualità odierna, non risparmia statunitensi, né russi, dà il titolo al tour di Gianni Morandi in cartellone dal 15 aprile.
Eminenza grigia dei 45 giri
Resta a distanza dai riflettori, come sempre, il principale protagonista di quel successo discografico: Mauro Lusini, il compositore e interprete a sua volta della canzone. La potente casa discografica Rca Italiana (comproprietà Usa e Vaticano) pubblicò due versioni di C’era un ragazzo… puntando però su quella di Morandi, con la canzone affidata per l’arrangiamento a Ennio Morricone. A Lusini fu concesso di partecipare un paio di volte all’esecuzione in tv, assieme a Morandi. Niente di più.
Autobiografia di un compositore
Da Huffington Post







Tedeschi aveva torto, gli Usa hsnno sempre usato la menzogna per intervenire o promuovere guerre contro altre nazioni.
https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-menzogna-come-crimine-di-guerra-la-lunga-tradizione-america