L’Albert Park di Melbourne ospita il Gran Premio d’Australia, il primo nella stagione 2026 di Formula 1, nonché di una nuova era tecnica.
Le principali novità sono l’aerodinamica attiva e la potenza dall’elettrico pari al motore termico con conseguente cambio di guida, improntata alla gestione efficiente dell’energia.
Non è cambiato il tracciato australiano, lungo 5278 metri e che conta 14 curve; al posto del vecchio DRS è comparsa la modalità sorpasso – sul rettilineo principale – attivabile sempre sotto il secondo di distacco.
Cinque invece le zone “Straight Mode”, dove attivare l’aerodinamica attiva, mutando l’incidenza delle ali.
Per l’Australia la Pirelli ha scelto le mescole più morbide della gamma, vale a dire le C5 (Soft), le C4 (Medium) e le C3 (Hard).
Le prove libere
Il venerdì dell’Albert Park si apre con il primato di Charles Leclerc, davanti a tutti nelle FP1 con il tempo di 1’20”267 (Soft), poi ritoccato da Oscar Piastri nelle FP2, fino all’1’19”729 (Soft).
Nelle FP3 del sabato, il miglior riferimento è stato quello di George Russell, in 1’19”053 (Soft).
Le qualifiche
Dopo i primi giri della Q1, c’è subito uno stravolgimento: Max Verstappen va in testacoda alla prima staccata e a muro, con bandiera rossa ai meno 7’29” dalla fine della prima manche.
Una volta riprese le qualificazioni, il primo nella Q1 è Russell, col tempo di 1’19”507 (Soft).
L’esordiente Cadillac (con motori Ferrari) ha chiuso le sue prime qualifiche con Sergio Perez diciottesimo e Valtteri Bottas diciannovesimo, entrambi davanti a Verstappen (senza tempi).
Nella Q2 il britannico della Mercedes è nuovamente primo, in 1’18”934.
Si arriva così alla decisiva Q3, con la conferma della vettura tedesca, tanto che Russell è dapprima poleman provvisorio, nel primo run, in 1’19”084, poi ritoccato fino all’1’18”518 per la pole position.
In seconda posizione Andrea Kimi Antonelli, davanti a Isack Hadjar (Red Bull), Leclerc, Piastri, Lando Norris, Lewis Hamilton, Liam Lawson, l’esordiente Arvid Lindblad (Racing Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi).
La gara
Duranti i giri di formazione, Oscar Piastri perde il controllo della vettura in curva 4 e conclude la gara di casa contro le barriere, ancora prima di cominciarla.
Anche Nico Hulkenburg è costretto ai box per un problema tecnico sulla sua Audi, senza poter gareggiare.
Per partire la scelta più diffusa è quella delle gomme Medium; sulle Hard lo stesso tedesco, Franco Colapinto, Bottas, Verstappen, sulle Soft, Fernando Alonso e Carlos Sainz.
Allo spegnimento dei semafori né Russell, né Antonelli hanno una buona partenza, complice una mancanza di energia nella batteria non completamente risolta.
Al contrario Leclerc ha uno spunto fantastico e alla prima staccata si porta direttamente in testa, con Hamilton che sale terzo.
La gestione dell’energia e i tagli di potenza per ricaricare il motore sono la variabile fondamentale nell’iniziale andamento della competizione, creando squilibri di velocità ben lontano dal punto di frenata.
Lo si nota soprattutto in fondo al rettilineo principale, dove è attivabile la modalità sorpasso e nel lungo raccordo tra la curva 8 e la chicane 9-10.
Al Giro 2 ancora prima della curva 11, il britannico sorpassa il monegasco all’esterno, che dopo un passaggio si riprende la testa.
Antonelli prova invece a recuperare e all’inizio del giro 5 passa Linblad e si porta quinto, scavalcando poi Hadjar per la quarta posizione.
Russell invece sorpassa nuovamente Leclerc al giro 8, all’interno della curva 3, con il pilota della Ferrari che di nuovo si riporta primo alla chicane 9-10.

L’alfiere della Mercedes ci prova di nuovo, all’inizio del giro 10 ma senza esito, dando ad Hamilton e ad Antonelli la possibilità di riavvicinarsi.
Nel frattempo, dopo dieci passaggi, Verstappen è risalito fino alla decima posizione, poi nona con il sorpasso su Pierre Gasly.
Hadjar, quinto virtualmente, si deve invece ritirare al giro 11 per la rottura del motore; la Direzione Gara sceglie di neutralizzare virtualmente la competizione e così diversi piloti rientrano ai box.
Tra questi ci sono Norris alla fine del giro 11, per le dure, Russell e Antonelli, alla tornata successiva, sempre per le Hard.
Si ricomincia dal giro 14, con le due Ferrari ai vertici, entrambe sul passo del minuto e 23” alto.
Antonelli sorpassa Lindblad in curva 1, al giro 16.
Due giri dopo Bottas si ritira durante la tornata 18 ed è nuovamente Virtual Safety Car, con Verstappen che si ferma alla fine della stessa tornata per le medie.
La gara ricomincia dal giro 20 e l’olandese della Red Bull sopravanza la Lindblad ancora prima della frenata della curva 9, portandosi sesto.
Sfruttando le gomme più nuove, Russell gira costantemente sul minuto e 22”, con Hamilton nel mirino.
La sosta di Leclerc arriva al termine del giro 25 per le dure, scendendo quarto.
Ai vertici, Russell torna primo al giro 28, sempre nel tratto di allungo verso la curva 9 e così il pilota della Ferrari si ferma alla fine dello stesso passaggio per le dure, tornando in pista quarto.

Con l’attesa di capire i margini di una seconda sosta, c’è spazio per una terza Virtual Safety Car, breve, al giro 34, per le perdita di pezzi della monoposto di Sergio Perez.
Norris si ferma alla fine del giro 34, tornando alle medie e lasciando a Verstappen la quinta piazza virtuale.
Ai vertici, entrambi sul passo del minuto 22”alto, Russell e Antonelli cercano di valorizzare il loro vantaggio, tanto quanto Norris è impegnato a risalire, con i sorpassi su Oliver Bearman e Lindblad (giro 39).
Il pit stop di Verstappen (per le dure) della fine del giro 41, lascia al pilota della McLaren la quinta posizione virtuale.
Al netto dei migliori tempi, l’olandese resta nella scia della McLaren per numerose tornate ma senza mai attaccarlo; davanti a loro, Hamilton cerca di non allontanarsi troppo da Leclerc e anzi prova a riprenderlo.
Per gli altri, non emergono grandi margini per il finale, in quanto una volta definite le posizioni l’elemento principale è cercare di non condurre la vettura oltre i limiti.
Al termine dei 58 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di George Russell, primo nel Gran Premio d’Australia, con Antonelli secondo a completamento la doppietta della Mercedes.
In terza posizione Charles Leclerc,
Quarto Lewis Hamilton, che ha concluso il Gran Premio a poco più di sei decimi dal compagno monegasco.
Quinto Lando Norris, poi Max Verstappen sesto (partiva diciannovesimo).
Il pilota della Red Bull ha ottenuto anche il giro più veloce, in 1’22”091, nella tornata 43.
In zona punti si sono classificati anche Bearman, settimo, Lindblad, Gabriel Bortoleto (primi punti per l’Audi), Pierre Gasly.
Il pilota dell’Alpine è stato abile ad avere la meglio su Esteban Ocon (Haas) dopo un confronto prolungato.
La Formula 1 tornerà in pista il prossimo fine settimana allo Shanghai International Circuit, per il Gran Premio della Cina.







