Sanremo, seconda serata con Carlo Conti presentatore
E allora lo faccio apposta, di contraggenio, da incallito bastian contrario. Riscrivo di Sanremo.
Mi era scappato di scriverne per via della mia passione per la letteratura cantata, anche quella considerata di basso livello dai dotti e dai viziati intellettuali. E avevo pensato: è fin troppo un articoletto. Però…chiedo in giro, hai visto Sanremo? Sembra che non lo abbia visto nessuno! Chi fa faccette disgustate, chi sorvola ridendo, chi dice per me non esiste…Non è statistica, certo, ma per quanto i dati parlino di calo degli ascolti in queste ore, perbacco qualcuno lo deve pure aver visto! Tipica ipocrisia italica? Si fa ma non si dice, si guarda ma si tace. Ah ci ricasco, questa è una citazione di Milly, la grande e ormai dimenticata diva.
Siamo un popolo di snob, e la storia lo dimostra. Specialmente nelle classi meno popolane. E siamo pure voltagabbana, quando conviene. Così mi incaponisco su Sanremo, che pure non amo, e non avrei alcun motivo per parlarne bene o male. Lo ignorerei, come argomento di scrittura. Come dicono di fare in molti, se non fosse che il Festival è sulla bocca, sulla bocca e nel pensiero, di tanti che mi corrispondono. Allora, al di là delle diatribe da bar e delle analisi serie, che cosa mai si può dire di non detto?
C’è una letteratura sterminata sul palcoscenico televisivo della canzone, nutrita ogni giorno da paginate su tutti i media. Ignoriamo? Snobbiamo? Critichiamo? C’è posto per tutto. Anche per la mia personalissima classifica di piccoli capolavori che la storia del Festival ci ha regalato. Perché di lì sono passati artisti e canzoni di assoluta qualità.
Lucio Battisti
Qualcuno dei brani è diventato un successo, dopo avere patito classifiche umilianti in gara. Altre sono rimaste perle perdute. Lucio Battisti (come autore e anche come interprete), Enzo Carella, Mino Vergnaghi (che pure vinse!), Rino Gaetano, Vasco Rossi, Zucchero, Ivano Fossati e via dicendo si sono esibiti tra rose e fiori. E altri ne dimentico.
E allora sia! Hit parade, o playlist che dir si voglia! A caso, se vi va, ricordatevele o cercatele. La farfalla impazzita; Amare; La mia canzone; Un’avventura; Barbara; Gianna; Vita spericolata; Jesahel;Donne.
P.S. Non credo nella fortuna e non gioco d’azzardo. Ma ho sempre cercato di indovinare i vincenti al Festival. Mai azzeccati una volta. Vorrà dire qualcosa?