Lo scambio di armi tra Ucraina ed Europa farà il giro inverso. Dopo 4 anni di invio in Ucraina di munizioni, droni, sistemi di difesa e addestramento, Kiev sta per diventare fornitrice diretta di armi all’Ue, aprendo una rete di 10 “centri di esportazione di armi e tecnologie militari in diversi Paesi”. Per quale altra guerra, se non per quella alla Russia? Tutto ciò dopo esserci svenati per mandare miliardi a fondo perduto, tolti alle nostre imprese e ai nostri pensionati.
Investimento a perdere: noi mandiamo i soldi per la sussistenza e per non farli fallire. Export assistito: loro usano quei capitali (e il nostro addestramento) per mettere su fabbriche di armi nuove di zecca. Che, con le tasche già bucate, l’Ue comprerà da loro. Anzi: probabilmente farà un altro debito comune per pagarle. E poi, magari, lasciargliele lì, in dono. Siamo ormai investitori, che pagano il concorrente, per farsi buttare fuori dal mercato…