
La perdita delle memoria per malattia, il lento recupero per ricostruire la propria identità, intrecciando ricordi e incontri con amici e colleghi, la riappropriazione del passato e, soprattutto, la musica: sono i vari capitoli di Andando, dove non so. Mauro Pagani una vita da fuggiasco, regia di Cristina Mainardi (nelle sale dal 16 al 18 febbraio), biopellicola che raccoglie e completa quanto raccontato dall’artista nell’autobiografia Nove vite e dieci blues (Bompiani, 2022), libro essenzialmente dedicato ai figli Fernanda e Leonardo.
Anni vissuti evolianamente?
Documentaristico, ma non didascalico, senza mestizia e melanconia, il film è il racconto, erratico e non lineare di quasi 70 anni di musica, dagli esordi con la Forneria Marconi e i Dalton, per passare alla P.F.M. una delle più interessanti formazioni prog italiane, e poi De André, Ligabue, Ornella Vanoni e tanto altro.
Una musico-vita in cui l’obiettivo del poli-strumentista nato a Chiari (BS) nel 1946, compositore, arrangiatore, produttore, direttore musicale e artistico e quant’altro era, ed è, trovare risposte a cui seguiranno altre domande e susseguenti dubbi. L’eterna quête (L.E.J. Brouwer, Vita, arte e mistica, Adelphi) di mistici e studiosi (René Daumal e Julius Evola) artisti (Guercino e Poussin) e musicisti (Franco Battiato) e solo per citarne alcuni. Attraverso parole e suoni e continuamente in movimento.
Immaginario compagno
In questo vagare – nomadismo che per Bruce Chatwin era condizione naturale ed esistenziale dell’uomo – Pagani è sempre accompagnato dal Fuggiasco, immaginario compagno da quando era adolescente e suo alter ego, dal carattere opposto e racconta del continuo esplorare l’anima, con “la gratitudine e la saggezza di chi è vivo per caso”, con uno sguardo sull’oggi e il futuro. Con un solo rimpianto: “Quello che so è che la parola meno di moda in questo periodo è la parola ‘noi’, e questa è una roba che mi spezza il cuore”.
Andando, dove non so. Mauro Pagani una vita da fuggiasco, regia di Cristina Mainardi, con Mauro Pagani, Manuel Agnelli, Arisa, Dori Ghezzi. Nelle sale dal 16 al 18 febbraio. Anteprime per il pubblico: 4/02 Milano; 6/02 Roma; 9/02 Bologna; 10/02 Fiesole (Fi); 12/02 Genova; 13/02 Torino; 16/02 Bari






