• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
mercoledì 9 Settembre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cultura

Giano Accame e il romanzo “Lo stendardo” di Lernet-Holenia negli zaini dei ragazzi della Rsi

Si dimise da presidente del Pen Club austriaco in segno di protesta per l’assegnazione del Nobel a Böll, che aveva manifestato la sua simpatia per i terroristi della Rote Armee Fraktion

di Enrico Nistri
31 Gennaio 2026
in Cultura
4
Lo stendardo – Alexander Lernet-Holenia

Grandissimo autore, Lernet-Holenia. E soprattutto grande uomo. Era un figlio dell’Austria asburgica (e, per la verità, lasciava credere di essere figlio di un Asburgo…). Fu uno dei pochi scrittori a praticare una silenziosa resistenza al nazionalsocialismo, ma fu anche un convinto anticomunista. Si dimise da presidente del Pen Club austriaco in segno di protesta per l’assegnazione del Nobel a Böll, che aveva manifestato la sua simpatia per i terroristi della Rote Armee Fraktion.
Il suo capolavoro credo sia Lo stendardo; Giano Accame mi raccontò una volta che il romanzo era nello zaino di molti ragazzi che si erano arruolati nelle forze armate della Rsi, perché si riconoscevano nello straniamento del protagonista, l’alfiere Menis, dinanzi al crollo dell’Impero Asburgico.
La lapide che lo ricorda all’ingresso della Hofburg, a destra entrando, è pienamente meritata.

Giano Accame
Giano Accame
Enrico Nistri

Enrico Nistri

Enrico Nistri su Barbadillo.it

Tags: enrico nistriGiano AccameLernet-Holenia

Related Posts

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

9 Settembre 2026

Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

Con “Sono Lucio” Dalla vive e lotta insieme a noi. Nostalgie di un critico musicale che è anche suo fan

La Mostra di Venezia ricorda con “Juso per ferie” il produttore pugliese che faceva tanti film. Talora belli

La voce delle pietre nei versi e nelle installazioni dell’artista Giuseppe Zilli

Pinocchio svelato, una raccolta di saggi dedicati al capolavoro di Collodi

La Rivoluzione, l’Occupazione, “Cyrano de Bergerac”: la leggerezza francese perde Jean-Paul Rappeneau

“King Marracash”, primo docufilm dedicato a Fabio Bartolo Rizzo, in streaming su Disney+ dal 18 settembre

Comments 4

  1. Primula nera says:
    7 mesi ago

    Secondo me “lo stendardo” è il romanzo più emblematico mai scritto sulla “finis Austriae”, superiore anche alle coeve opere di gente come Musil, Joseph Roth o Rezzori.Vi è il senso doloroso della perdita,senza alcun sarcasmo. Inoltre è uno delle opere più rigorose di Lernet-Holenia , privo anche di quegli elementi di fantastico o realismo magico presenti in altri suoi scritti.

  2. Platini says:
    7 mesi ago

    Se posso permettermi di rispondere al commento sopra: “Die Standarte” è un’opera deliziosa e malinconica, affascinante come ogni altra del suo autore ma, nello stesso tempo, è solo ed esattamente “il romanzo più emblematico che sia mai stato scritto sulla ‘finis Austriae'”: né più, né meno. Sotto questo profilo, si concederà, superiore a Werfel o alla pièce di Csokor, ad essmpio. Il respiro delle opere di Roth, Rezzori e Musil (e perché dimenticare Doderer?) invece, è ben più ampio. Non si trattava di stilare una classifica qualitativa, ma di ricondurre ciascuno scrittore al suo orizzonte spirituale.

  3. Primula nera says:
    7 mesi ago

    Un’ opera come ” l’uomo senza qualità” di Musil sicuramente trascende il tema della “finis Austriae” assumendo significati più universali. Rezzori agisce già su un registro più fiabesco e grottesco con la sua ” Maghrebina”( gli intenti di “Un ermellino a Cernopol” sono invece proprio altri). Doderer guarda soprattutto ( certo non solo)al dopo( prima)guerra ,a disastro già avvenuto ( e allora si può citare anche il bellissimo “Pioggia di stelle” di Ghyka). Le opere più simili allo “Stendardo” sono le due di Joseph Roth ” la marcia di Radetzky” e ” la cripta dei cappuccini” ,entrambe notevoli,ma il romanzo di Lernet-Holenia mi sembra più partecipe verso la fine del mondo asburgico( ovviamente parere personale).
    Ciao.Un saluto

  4. Primula nera says:
    7 mesi ago

    Al tema si potrebbe anche aggiungere un’altra opera notevole come “Tempo di spettri” di Leo Perutz, dove il crollo degli Asburgo si intrecciava a quello dell’impero russo. Però qui il tema dell’ossessiva ricerca della vendetta da parte del protagonista finisce per( quasi) oscurare tutto il resto

I più recenti

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026
Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

9 Settembre 2026
Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

9 Settembre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026

Ultimi commenti

  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giovanni Fantasia su La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli
  • Primula nera su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Primula nera su Mostra di Venezia. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti è un altro passo verso il declino. Peccato 
  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • pasquale ciaccio su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giacomo Canuti Architetto su La lettera. Nell’attuale paesaggio dello Stretto di Messina non c’è nulla da conservare

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.