
La chiamano, ma di pace non v’è traccia: siccome i maggiorenti europei pensano che 1984 di Orwell non fosse un romanzo, ma un manuale operativo, ogni buona promessa vuol dire l’opposto: pace è guerra. Il linguaggio ipocrita di Bruxelles cela il maggiore riarmo della storia europea: 6.800 miliardi entro il 2035, cioè 15.000 euro per cittadino, neonati inclusi. Per una famiglia di 4 persone sono 60.000 euro. Tranquilli, però, li troveremo: in Grecia si va alle 13 ore lavorative; e la Grecia è il laboratorio per fare poi tutto, in scala più grande, nel triste mondo dell’Europeismo Reale.
Supercazzole polacche ed estoni
La sindrome autoimmune
“Se vuoi la pace, prepara la guerra” è la nuova teologia della paura. In realtà, non ci stiamo difendendo da nessuno: ci stiamo invadendo da soli, col debito, con la propaganda, con la fede cieca nel culto della forza. La cosa più preoccupante, ancora prima degli aspetti economici, è che i mentecatti al comando rinunciano alla diplomazia e la sostituiscono con la minaccia.
Sotto la “cupola union-europeista” non cresce più nulla: solo presunti scudi, droni, carri armati, burocrazia, nonché tutto uno sbocciare di nuove iniziative e leggi liberticide seguite da zelanti svendi-patria lungo tutto il continente, in modo da creare censure di nuovo tipo e manipolare elezioni e media.
Le classi medie si dissolvono, le città invecchiano, le disuguaglianze esplodono. Ci difendiamo da fantasmi, mentre ci consumiamo dentro.
L’Ue non è sotto attacco: è autolesionista. Si dice assediata, mentre si corrode da sola, immolando le classi medie in una paralizzante dipendenza 2.0 dagli Usa. Mentre dice di “preservare la pace”, cura la febbre della paura con la chemio della guerra.
“Il lavoro sporco è fatto”
Chi è sceso in piazza, dovrà capirlo. Ha maturato il senso di pericolo per il degrado estremo per l’umanità rappresentato dalla porzione della “guerra mondiale a pezzi” consumata nel Vicino Oriente. Lì è più facile capirlo: basta guardare le macerie di Gaza. Ma qui, “a casa”, ci vorrà un salto per sfiduciare e rovesciare la dittatura europea, che – come ogni dittatura e ogni mafia – ci promette sicurezza e intanto ci rapina.
Ursula e i suoi tecno-scagnozzi ci indicano il nemico. Di ben altra levatura di Ursula, un altro tedesco, Bertolt Brecht ci aveva avvisati:
che alla loro testa
è la voce del loro nemico.








Falso. La legge prevede che le giornate da 13 ore, che saranno su base volontaria, non potranno essere più di 37 all’anno. Ed adeguatamente retribuite! Tanto rumore per nulla dei sudici comunistoidi….