Il Festival delle Bande a Masserano (3 – 5 ottobre) sarà un’occasione per scoprire storia e bellezze. Un luogo del Biellese quasi surreale, dove un meraviglioso palazzo principesco resiste strenuamente, col suo splendore. Il progetto della II edizione del Festival delle bande è dell’associazione “Don Vittorino Barale”, col comune di Masserano, la banda musicale “Pietro Generali” e la collaborazione della Pro Loco. Ma non solo il Festival vuole riportare i principeschi splendori a Masserano.
Un’alleanza femminile
Alcuni abitanti – come una deliziosa coppia di sorelle appassionate d’arte, alleate con le bibliotecarie – vogliono recuperare, tra eventi culturali e presentazioni di libri, la fama di questo borgo, con secoli di storia, eppure, di recente, dimenticato e da alcuni perfino abbandonato: tante case sono in vendita, interessanti i valori immobiliari. E così arrivano gli stranieri, più abili degli italiani a scovare luoghi d’arte tra paesaggi interessanti.
Qui il Pontefice coniava moneta
All’inizio del XII secolo Masserano è giurisdizione del Vescovo di Vercelli, Lodovico Fieschi, che ottiene da Papa Bonifacio IX la cessione del feudo al fratello Antonio. I Fieschi tengono il feudo pontificio per quasi quattro secoli; nel XIV secolo la famiglia assume il cognome Ferrero-Fieschi, per l’adozione di Filiberto Ferrero.
Nel 1506 il feudo è elevato a contea da Papa Giulio II; nel 1547 a marchesato da Papa Paolo III; nel 1598 a principato da Papa Clemente VIII: Principato di Masserano e Marchesato di Crevacuore. La natura di feudo pontificio, dipendente dalla Santa Sede, fa del Principato un’entità di fatto indipendente, che conia moneta.
Claudia di Savoia e il figlio Filiberto
Il Palazzo dei Principi viene costruito per volere della Marchesa Claudia di Savoia e del figlio Francesco Filiberto nel 1597. L’esterno è così austero che non suggerisce l’interno di stanze affrescate, soffitti a cassettoni decorati e pregevoli stucchi, che rendono il Palazzo residenza davvero principesca. Prima della vendita, nel 1867, al Comune di Masserano, il Palazzo era infatti la residenza dei Ferrero-Fieschi.
Nella prima delle quattro sale aperte al pubblico c’è l’altare ligneo della Chiesa di San Teonesto, portato qui negli anni 1980, è opera dello scultore Bartolomeo Tiberino d’Arona, capolavoro di scultura barocca del 1654.
E le deliziose sorelle di cui sopra? Sono Franca e Marisa. Poiché mi avete seguito qui, meritate di conoscerle, quando andrete a Masserano.