• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
mercoledì 9 Settembre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home F1 e corse

F1. Rosso assenza a Monza: vince Verstappen davanti alle McLaren

LeClerc si piazza quarto, Hamilton solo sesto: l'anno terribile del pilota britannico

di Lorenzo Proietti
10 Settembre 2025
in F1 e corse
2

Monza non è soltanto la sede del Gran Premio d’Italia, segnatamente il sedicesimo della stagione 2025.

Il tracciato brianzolo resta, in effetti, uno dei teatri motoristici che di più e meglio è sinonimo della storia e della tradizione della Formula 1, rinnovandosi questi elementi in ogni edizione dell’evento.

La pista italiana è a tutt’oggi una delle più veloci del calendario, da carico aerodinamico molto basso: lunga 5793 metri, conta 11 curve e presenza due zone DRS.

Per l’occasione la Pirelli ha scelto gomme morbide, ossia le C5 (Soft), le C4 (Medium) e le C3 (Hard).

 

Le prove libere

Ancora prima di correre, Lewis Hamilton si è presentato con una penalità da scontare sulla griglia di partenza.

Il mancato rispetto delle bandiere gialle, durante i giri di allineamento prima del Gran Premio d’Olanda, gli è infatti costato cinque posizioni a Monza.

I tre giorni in Lombardia si aprono comunque proprio con il primato del pilota della Ferrari, al vertice delle FP1 del venerdì mattina in 1’20”117 (Soft).

Il pomeriggio, nelle FP2, Lando Norris ha ritoccato il riferimento della prima sessione, fino all’1’19”878 (Soft).

Nelle FP3 del sabato mattina, il più rapido è stato ancora Norris, in 1’19”331 (Soft).

 

Le qualifiche

Decisive come da consuetudine le scie, nella Q1 il migliore è George Russell, in 1’19”414 (Medium), un riferimento poi ritoccato da Max Verstappen nella Q2, primo in 1’19”140 (Soft).

Nel primo run della decisiva Q3 parrebbe prefigurarsi un confronto tra l’olandese della Red Bull e Charles Leclerc, col monegasco in 1’19”007 e Verstappen poleman provvisorio in 1’18”923.

Nell’ultimo tentativo, tuttavia, Leclerc non si migliora (1’19”222) e si vede scavalcato dalle McLaren di Norris (1’18”869) e Oscar Piastri (1’18”982).

Verstappen, però, fa ancora meglio e si prende la pole position in 1’18”792, davanti a Norris, Piastri, Leclerc.

Hamilton si qualifica quinto ma scende decimo per la penalità, lasciando la quinta posizione a Russell; sesto Andrea Kimi Antonelli (sarebbe stato settimo), poi Gabriel Bortoleto, Fernando Alonso, Yuki Tsunoda.

Decimo, dunque, Lewis Hamlton.

 

La gara

Isack Hadjar e Pierre Gasly, rispettivamente sedicesimo e diciannovesimo in qualifica, partono dai box per aver sostituto elementi dell’unità motrice in Parco Chiuso, senza approvazione dei commissari.

Sulla scelta delle gomme per il primo stint, quella più condivisa è stata quella delle Medium.

Pneumatici Hard invece per Alexander Albon, Esteban Ocon, Lance Stroll, Hadjar e Gasly (questi ultimi due dai box); sulle Soft, Liam Lawson.

Prima della partenza Nico Hulkenberg (Kick-Sauber) è costretto a rientrare ai box per ritirarsi, complice un problema al cambio.

Allo spegnimento dei semafori Max Verstappen deve guardarsi all’interno da Lando Norris, addirittura sull’erba ed è costretto a tagliare la Prima Variante restando davanti.

Leclerc sopravanza Piastri, che tuttavia gli restituisce il sorpasso, questa volta all’esterno, della prima Curva di Lesmo.

All’inizio del giro 2, l’olandese è costretto a lasciare la posizione a Norris per evitare penalità, con Leclerc che invece ripassa Piastri.

Verstappen è comunque abile a restare in scia alla McLaren, tanto da attaccare Norris all’interno della prima frenata, riprendendo il vertice al giro 4.

Il tutto, mentre la Ferrari con bassissimo carico aerodinamico di Leclerc, costringe il monegasco a gestire con estrema complessità ogni frenata.

L’australiano torna terzo al giro 6, attaccando sempre all’interno del principale rettilineo.

Si fa notare anche Hamilton, settimo dopo sei giri e abile ad attaccare e scavalcare Gabriel Bortoleto, salendo sesto all’inizio del passaggio numero 7.

Nelle battute iniziali della gara il passo non è velocissimo, intorno al minuto e 23”5, vista la necessità di non consumare eccessivamente le gomme.

Questo problema emerge soprattutto sulla Ferrari di Leclerc – viste le ali scariche – che infatti dopo aver subito l’attacco di Piastri, deve guardarsi da Russell.

I tempi, almeno per Verstappen e le McLaren, scendono con il giro 12.

Addirittura il pilota della Red Bull è il più veloce in pista, sul minuto e 23”0, con un vantaggio che alla tornata 13 è salito a quasi quattro secondi su Norris.

In attesa delle soste – con la propensione tra i primi di allungare il primo stint ben oltre la metà della gara – non ci sono grandi battaglie.

Al giro 24, in uscita dalla curva 8-9-10, la Variante Ascari, sull’Aston Martin di Fernando Alonso cede la sospensione anteriore destra, costringendolo a fermarsi al box alla fine della tornata per ritirarsi.

Nel frattempo i riferimenti dei primi sono scesi sotto il minuto e 23”, sul minuto e 22” alto.

Russell compie la sosta, per le dure, alla fine del giro 27, uno prima di Antonelli, per la medesima mescola.

Leclerc si ferma alla fine del giro 33, per le dure, mantenendo in prospettiva la posizione su Russell.

Verstappen esegue il pit stop al termine del giro 37, montando le Hard; in testa passa virtualmente Norris, davanti  Piastri e allo stesso pilota della Red Bull.

Hamilton monta le dure alla fine del giro 38.

In McLaren hanno scelto di restare in pista il massimo possibile, anche in attesa di una possibile neutralizzazione: Piastri si ferma alla fine del giro 45, per le Soft.

Per coprirsi dalla sosta del compagno, Norris cambia le gomme al termine del passaggio successivo, il 46, andando sulle morbide.

Al momento di montare l’anteriore sinistra nuova, però, c’è un problema, tanto che la fermata di Norris dura 5”9; al momento di riprendere la carreggiata, il britannico ha perso la posizione sull’australiano.

Per questo motivo, dunque, all’inizio del giro 49 il muretto McLaren impone a Piastri di farsi passare, con Norris che torna secondo, pur con il compagno in scia.

Davanti, Verstappen ha ottenuto un vantaggio notevole.

Al termine dei 53 giri in programma, la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Max Verstappen, davanti alle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.

Il britannico ha ottenuto anche il giro più veloce, in 1’20” 901 al giro 53, l’ultimo.

In quarta posizone Charles Leclerc, poi Russell quinto e sesta l’altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton; settimo Alexander Albon con la Williams, altro grande protagonista di giornata.

Ottavo al traguardo, Antonelli è tuttavia scalato nono per una penalità di 5” per aver guidato “in maniera erratica”; ottavo è così salito Gabriel Bortoleto, con Isack Hadjar decimo e Carlos Sainz undicesimo.

La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane a Baku, sede del Gran Premio dell’Azerbaigian.

 

 

 

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti su Barbadillo.it

Related Posts

F1. A Monza vince l’Italia di Kimi Antonelli: Ferrari, sei a un bivio

F1. A Monza vince l’Italia di Kimi Antonelli: Ferrari, sei a un bivio

7 Settembre 2026
F1. In Olanda le Ferrari scendono giù dal podio, Antonelli secondo

F1. In Olanda le Ferrari scendono giù dal podio, Antonelli secondo

24 Agosto 2026

F1. In Ungheria tutti si aspettavano le Ferrari ma vince Norris

F1. In Belgio Antonelli torna a vincere davanti a LeClerc

F1. LeClerc a Silverstone riporta la vittoria a Maranello

F1. In Austria torna al successo Russell, Ferrari fuori dal podio

F1. L’eterno ritorno di Hamilton che (finalmente) firma la prima vittoria in Ferrari

F1. Kimi Antonelli non si ferma più: vince pure a Montecarlo

F1. In Canada vince ancora Kimi Antonelli

Comments 2

  1. Guidobono says:
    12 mesi ago

    Vergognosa la decisione della Mc Laren. Piastri meritava il secondo posto. Perchè deve pagare lui un errore dei meccanici?

  2. Guidobono says:
    12 mesi ago

    Piastri lo dovremmo prendere in Ferrari al posto dell’inutilissimo Hamilton

I più recenti

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026
Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

9 Settembre 2026
Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

9 Settembre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

Germania. Cosa c’è dietro il voto plebiscitario per l’Ad nelle regionali della Sassonia-Anhalt

9 Settembre 2026
Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

9 Settembre 2026
La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

La polemica. Chi decide l’etica dello Stato etico?

9 Settembre 2026

Ultimi commenti

  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giovanni Fantasia su La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli
  • Primula nera su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Primula nera su Mostra di Venezia. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti è un altro passo verso il declino. Peccato 
  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • pasquale ciaccio su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giacomo Canuti Architetto su La lettera. Nell’attuale paesaggio dello Stretto di Messina non c’è nulla da conservare

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.