Lo sport dovrebbe unire. È la formula che tutti ripetono, poi, alla prima occasione utile, la calpestano. Dopo tifoserie e club minori, anche gli allenatori italiani, guidati da Renzo Ulivieri, hanno deciso di chiedere l’esclusione di Israele dalle competizioni internazionali, in nome dei “valori di umanità”. Parole solenni, ma svuotate di coerenza. Perché questi valori si applicano solo a Israele?
Colpevole selezionato
La Cina mantiene campi di rieducazione nello Xinjiang: milioni di persone private della libertà religiosa e culturale. Nessuno, però, ha mai chiesto la sua esclusione dai Giochi.
L’Arabia Saudita decapita oppositori politici, ma i suoi fondi possono comprare club europei senza che alcuno si scandalizzi.
Il Qatar ha costruito i suoi Mondiali sui cadaveri degli operai: quante federazioni hanno alzato la voce? Nessuna.
Eppure contro Israele sì, contro Israele ci si compatta. Non perché sia più colpevole di altri, ma perché porta voti essere contro di esso. È il bersaglio comodo, il capro espiatorio perfetto: attaccarlo non costa nulla, anzi garantisce facile consenso.
La Cina mantiene campi di rieducazione nello Xinjiang: milioni di persone private della libertà religiosa e culturale. Nessuno, però, ha mai chiesto la sua esclusione dai Giochi.
L’Arabia Saudita decapita oppositori politici, ma i suoi fondi possono comprare club europei senza che alcuno si scandalizzi.
Il Qatar ha costruito i suoi Mondiali sui cadaveri degli operai: quante federazioni hanno alzato la voce? Nessuna.
Eppure contro Israele sì, contro Israele ci si compatta. Non perché sia più colpevole di altri, ma perché porta voti essere contro di esso. È il bersaglio comodo, il capro espiatorio perfetto: attaccarlo non costa nulla, anzi garantisce facile consenso.
Stadi come tribunali
Se questa logica prende piede, nessuno Stato potrà dirsi al sicuro. Quale Paese è senza colpe?
Se questa logica prende piede, nessuno Stato potrà dirsi al sicuro. Quale Paese è senza colpe?
Gli Stati Uniti per l’Iraq, ecc. ecc.?
La Francia per l’Africa, ecc. ecc.?
L’Italia per i migranti morti in mare?
Ogni nazione porta macchie nella propria storia. Ogni nazione ha mani sporche di sangue.
E allora cosa accadrebbe? Campionati svuotati, Olimpiadi dimezzate, federazioni sportive ridotte a tribunali improvvisati. Non sarebbe più sport, ma una caricatura: un gioco in cui a decidere chi scende in partita non è il merito, ma la convenienza politica.
Trasformare lo sport in leva di ricatto significa uccidere l’unico linguaggio universale che rimane.
E allora cosa accadrebbe? Campionati svuotati, Olimpiadi dimezzate, federazioni sportive ridotte a tribunali improvvisati. Non sarebbe più sport, ma una caricatura: un gioco in cui a decidere chi scende in partita non è il merito, ma la convenienza politica.
Trasformare lo sport in leva di ricatto significa uccidere l’unico linguaggio universale che rimane.
Tutti ci perdono
Non è soltanto Israele a rimetterci. Ci perdono gli atleti, i tifosi, ci perde l’idea stessa di sport. Nessuna guerra si ferma, nessuna vita si salva, ma si priva lo sport della sua unica ragion d’essere, cioè unire popoli diversi in un campo di gioco.
Così vince l’ipocrisia e perdono tutti.
Non è soltanto Israele a rimetterci. Ci perdono gli atleti, i tifosi, ci perde l’idea stessa di sport. Nessuna guerra si ferma, nessuna vita si salva, ma si priva lo sport della sua unica ragion d’essere, cioè unire popoli diversi in un campo di gioco.
Così vince l’ipocrisia e perdono tutti.









Condivido salvo il passaggio relativo all’Italia per i migranti morti in mare, l’Italia non ha nessuna colpa, i trafficanti di essere umani sì
È più che ovvio che l’Italia non ha nessuna colpa. Il paragone è vergognoso e inaccettabile.
La Russia può essere esclusa e Israele no? Bella coerenza, complimenti!!!