
Èassieme ai ragazzi del Nautico, la sua scuola, in questa foto del 1977: così minuto ma con un coraggio che lo spingeva a stare in prima fila, in mano la sua immancabile bandiera. Già, la bandiera quella che Dino Ruzzier non lasciava mai anche nei momenti difficili.
Bastava essere pochi ma buoni per lui, con il suo giubbotto dal collo tirato su in mezzo al Viale, proprio come viene ritratto in questa foto da ragazzo. Nel libro “Trieste a destra” c’è un’altra immagine che lo vede in viale XX Settembre e non indietreggiare davanti a un corteo di colori opposti… L’abbiamo pubblicata su questa pagina pochi giorni fa.
Era fatto così, non c’è più Dino, se n’è andato e in tanti piangono ricordandolo. Ognuno a modo loro di quel gruppo cresciuto in via Paduina.
Nei primissimi anni Ottanta aveva ricevuto un incarico: mettere in piedi una radio. L’idea covava da tempo in Almerigo Grilz che aveva scelto proprio lui, Dino, per le sue qualità e l’esperienza di sapersi destreggiare tra amplificatori e impianti elettrici.
In via San Lazzaro, in una delle tante stanze e stanzoni della sede del MSI, quel ragazzo del Fronte della gioventù si mise al lavoro: svuotò quel magazzino, ordinò e costruì i pezzi, salì sul tetto e insieme ai giovani di via Paduina mise in piedi Radio Onda Europa. Trasmetteva sui 89.4 Mh, serviva “uno strumento per svecchiare il partito” come diceva Almerigo.
Roe era la creatura di Dino, già alle prese con il lavoro finita la gioventù, l’ultimo atto a beneficio di una comunità dove i mezzi non abbondavano e tanto meno i soldi. Ma lui, meticoloso e irriquieto della vita, aveva anche un’altra passione: quella del volo. Il deltaplano era un modo per cercare la libertà, proprio come Paolo Morelli e altri di quei ragazzi che si lanciavano nei cieli.
Un giorno Dino cadde, si salvò per miracolo ma a caro prezzo. Gli amici veri gli stettero a fianco, nonostante lo sconforto e le difficoltà alla fine seppe reagire: proprio come faceva durante le manifestazioni del “Fronte”, proprio come sul tetto di via San Lazzaro intento a montare l’antenna della sua radio…







